Inter, contro il Parma può essere scudetto. Tiene banco il caso Rocchi, Marotta difende il club
Scudetto rimandato a data da destinarsi, ma è solo questione di tempo. L’Inter aspetta e prepara la festa, con i coriandoli che potrebbero scoppiare a San Siro la prossima domenica, quando i nerazzurri scenderanno in campo contro il Parma dopo l’anticipo tra Como e Napoli delle ore 18.00. Se i nerazzurri batteranno i ducali - già salvi - sarà tricolore con tre giornate di anticipo. Quello che è accaduto ieri sera a Torino però (il 2-2 della squadra di Chivu contro i granata dopo l’Inter era avanti 0-2 dopo un’ora di gioco) si colloca in uno canestro più ampio, perché più del campo e della volata scudetto tiene banco il caso Rocchi. Il campionato sembra vivere un momento sospeso, con chiacchiere e fatti da mettere in ordine. Il designatore arbitrale sarà sentito in procura a Milano fra tre giorni, il 30 aprile, mentre il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha parlato nei minuti precedenti la gara dell’Olimpico di Torino: “Siamo meravigliati: apprendiamo solo dalla stampa tutto ciò che sta succedendo. Mi sembra importante sottolineare che noi non abbiamo arbitri graditi e voglio tranquillizzare tutti su questo punto. Se pensiamo all'anno scorso, abbiamo avuto oggettivamente delle decisioni arbitrali avverse: mi riferisco per esempio al rigore non dato in Inter-Roma, un errore riconosciuto anche dai vertici arbitrali e dagli organi della CAN”.
Marotta ha poi aggiunto: “Siamo forti della nostra correttezza, l'Inter è estranea a tutto e lo sarà anche in futuro. Un accordo a San Siro? Non trovo alcun collegamento rispetto a ciò che è stato detto negli ultimi giorni. Oggi siamo qui solo per pensare a questa partita, a questo campionato e a questo Scudetto che vogliamo conquistare, oltre alla Coppa Italia che sarebbe la decima della nostra storia. Giocatori, squadra e Società sono tutti molto tranquilli." Questa la versione ufficiale del club, tenendo conto che, sempre nel momento in cui scriviamo, nessun tesserato dell’Inter risulta indagato dalla procura di Milano. Fatti e chiacchiere, per l’appunto.
Ma per arrivare alla conclusione si dovrà aspettare ancora a lungo, anche per capire se la giustizia sportiva aprirà nuovamente il fascicolo per punire eventuali illeciti (qualora dovessero essere accertati anche sulla base della giustizia ordinaria). I tempi potrebbero essere diversi, con due giustizie a due velocità, e non sarebbe la prima volta. Il campo lascia spazio ai salotti televisivi e social mentre l’Inter marcia meritatamente verso il titolo con un super Dimarco e un Thuram inarrestabile. Aspettando Lautaro Martinez e la finale di Coppa Italia, il Club segue comunque la vicenda. Il Club rimane fermo nelle sue posizioni, cercando di concentrarsi sul finale di campionato e sull’Inter del futuro.











