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Fiorentina-Sassuolo 0-0. Per lo spettacolo citofonare altrove, ma ai neroverdi va bene così
Partita da dimenticare, almeno dal punto di vista dello spettacolo quella tra Fiorentina e Sassuolo dove le due squadre si sono divise la posta in un anonimo 0-0, in una gara che ha avuto il ritmo di un lento monday night di fine aprile. La gara del Franchi è stata caratterizzata da grande equilibrio e da una bassa intensità, con poche vere occasioni da gol per entrambe le squadre, nonostante Vanoli a fine gara abbia parlato di Fiorentina dominante. Sì, Turati ha compiuto un paio di parate importanti a differenza di De Gea che ha preso il sole per larghi tratti della gara, ma lo spagnolo ha dovuto anche fare i conti con la scarsa mira dei neroverdi ed è stato baciato dalla fortuna sul palo di Pinamonti.
Il miracolo di Vanoli
I viola, che avevano bisogno di una vittoria per chiudere il discorso salvezza, hanno controllato il pallone per lunghi tratti ma hanno combinato pochissimo di concreto e di fatto si sono accontentati di un punticino che comunque chiude (quasi definitivamente) i discorsi salvezza. E pensare che questa stessa squadra a dicembre perse 3-1 al Mapei Stadium e ora è salva sembrava utopia. A Firenze dovrebbero fare una statua a Vanoli anziché guardare gli allenatori seduti sulle panchine altrui, ma questo è un altro discorso...
Sassuolo che si è accontentato
Un pareggio che sa di “va bene così” per entrambe le squadre con lo 0-0 che è la fotografia del gioco delle due squdre. Troppo possesso, poca incisività, zero cattiveria sotto porta. Con Kean out e Piccoli acciaccato, Vanoli ha provato a inventare qualcosa mettendo Gudmundsson falso nueve, ma l’esperimento non ha prodotto grandi frutti. Dall’altra parte il Sassuolo ha recitato alla perfezione il copione della squadra già salva: ordinata, compatta, senza strafare e soprattutto senza prendersi rischi inutili. Fabio Grosso ha ottenuto esattamente quello che cercava: un punto senza sudare, senza concedere quasi niente e senza infierire su una Fiorentina poco ispirata. Forse non avrà lasciato un grande ricordo nella tifoseria viola ma il pubblico esigente di Firenze forse non sarebbe contento nemmeno di Guardiola...
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