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Adli fa marcia indietro e vede il Mondiale: "Indossare la maglia dell'Algeria sarebbe bello"
Le recenti dichiarazioni di Yacine Adli sono destinate a far discutere e segnano una svolta importante nel suo futuro internazionale. Il centrocampista, oggi in forza all’Al-Shabab dopo le esperienze con Paris Saint-Germain, Bordeaux, Milan e Fiorentina, aveva in passato escluso l’ipotesi di rappresentare l’Algeria, dichiarando apertamente di voler puntare alla Francia: "Il mio obiettivo era giocare per la nazionale francese e, una volta presa quella decisione, non volevo tornare indietro. Era anche una forma di rispetto verso l’Algeria", aveva spiegato mesi fa, suscitando polemiche tra i tifosi algerini, soprattutto per alcune frasi in cui sottolineava la volontà di "giocare al più alto livello".
Oggi, però, il 25enne fa marcia indietro. In un’intervista a SportTeam, Adli ha ammesso gli errori di comunicazione e ha aperto alla possibilità di vestire la maglia dell’Algeria: "Riconosco di aver scelto male le parole, ma non sono arrogante. Quando parlavo di alto livello, mi riferivo al percorso fatto nelle giovanili della Francia e all’ambizione di giocare in Europa. Non ho mai voluto mancare di rispetto al mio Paese".
Il giocatore ha rivelato anche un recente contatto con il CT Vladimir Petković, suo ex allenatore al Bordeaux: "Ci siamo sentiti, lui conosce il mio valore e io il suo stile. Indossare la maglia dell’Algeria sarebbe la cosa più bella per me". Adli ha inoltre ricordato il dialogo avuto nel 2022 con Djamel Belmadi, quando militava nel Milan: "Sono stato sincero, volevo prima affermarmi nel club". Ora la decisione passa alla Federazione: "Sono pronto, se lo staff riterrà che posso dare un contributo". Con il Mondiale alle porte, la sua prima convocazione potrebbe essere più vicina.
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