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Palumbo e Calò, re degli assist in Serie B: chi è davvero il migliore?TUTTO mercato WEB
ieri alle 15:04Serie B
di Luca Bargellini

Palumbo e Calò, re degli assist in Serie B: chi è davvero il migliore?

Entrambi fermi a quota 10 assist, l'analisi statistica rivela due profili opposti: il creatore puro di Palermo contro il centrocampista completo del Frosinone.
In cima alla classifica assistman della Serie B 2025/26 siedono, a pari merito, due nomi: Antonio Palumbo del Palermo e Giacomo Calò del Frosinone. Entrambi hanno confezionato 10 assist in stagione, ma fermarsi al numero sarebbe riduttivo. L'analisi statistica (dati fonte Sofascore) rivela due profili radicalmente diversi, capaci di raccontare storie di calcio quasi agli antipodi. I numeri che li accomunano... e quelli che li dividono Nonostante lo stesso bottino di assist, il confronto tra i due giocatori è tutt'altro che equilibrato. Calò ha disputato più minuti (2.410 contro i 1.857 di Palumbo) in 28 presenze contro le 27 del rosanero, con una media voto TMW più alta: 6.42 contro 6.31. Sul piano realizzativo il divario è ancora più netto, con il centrocampista del Frosinone capace di segnare 6 reti contro l'unica firmata da Palumbo. Un elemento cosi qualitativo che fatica a trovare il gol è un'anomalia in Serie B, ma i numeri del palermitano spiegano perché nessuno osi toglierlo dal campo. Palumbo, infatti, domina senza discussioni la classifica delle grandi occasioni create: ben 19 nel corso della stagione, quasi il doppio rispetto alle 11 di Calò. Il suo dato di assist attesi (xA) si attesta a 7.48 — superiore a quello del rivale (6.16) — a testimonianza che molti dei suoi passaggi-gol non vengono sfruttati dai compagni. Se il Palermo avesse avuto un fronte offensivo più prolifico al netto del solo Joel Pohjanpalo, i numeri di Palumbo sarebbero ancor più sorprendenti. Palumbo: il regista occulto del Palermo Il numero 5 siciliano è una macchina da occasioni. Con 0.3 tiri in porta a partita ma 19 grandi chance generate per i compagni, il suo contributo al gioco offensivo del Palermo va ben oltre i numeri di superficie. Palumbo è un giocatore che sacrifica la propria visibilità statistica per mettere gli altri nelle condizioni di segnare: un altruismo tattico che lo rende preziosissimo per Filippo Inzaghi, ma che rischia di renderlo invisibile agli occhi di chi si ferma alla riga dei gol. Il cross (1.7 a partita con il 35.9% di precisione) e le palle lunghe (2.0 a partita) completano il profilo di un giocatore verticale, che ama giocare negli spazi. Calò: il jolly totale del Frosinone Il centrocampista ciociaro racconta un'altra storia. Calò non si limita ad assistere: segna (6 gol, con un xG di 6.52 che certifica la qualità delle sue conclusioni), vince il 60.9% dei duelli a terra, garantisce copertura difensiva con ben 1.4 chiusure difensive a partita e attira 2.3 falli ogni 90 minuti, a riprova che contro la sua qualità tecnica gli avversari faticano a contrastare in modo pulito. La sua valutazione media di 6.46 lo colloca tra i migliori centrocampisti dell'intera cadetteria per TMW. Il Frosinone, squadra che punta alla risalita in Serie A, lo ha costruito intorno a lui non a caso. Dal punto di vista fisico e agonistico, Calò è nettamente superiore: 3.0 duelli a terra per partita vinti al 60.9% contro i 2.5 al 42.7% di Palumbo, e 5.0 palle lunghe tentate a partita (contro 2.0) con il 46.6% di precisione. È un giocatore totale, capace di incidere in ogni zona del campo. Il verdetto: stesso numero, mondi diversi Scegliere un vincitore è quasi impossibile, e forse è questa la vera bellezza di questo duello. Palumbo è meno continuo ma capace di illuminazioni rare. Calò è l'operaio d'élite: presente, affidabile, decisivo in ogni fase. Due modi opposti di arrivare allo stesso numero. Due ragioni diverse per seguire la Serie B fino all'ultima giornata. Quello che è certo è che nessuna delle due squadre può permettersi di perderli: sono loro i fili invisibili che tengono insieme le rispettive manovre offensive. E con la stagione che entra nella fase decisiva, aspettiamoci ancora tanta qualità da entrambi.