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Modena, Sottil: “Frosinone da Serie A. Dobbiamo essere leggeri e feroci”TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 15:33Serie B
di Luca Bargellini

Modena, Sottil: “Frosinone da Serie A. Dobbiamo essere leggeri e feroci”

Alla vigilia della sfida contro il Frosinone, il tecnico del Modena Andrea Sottil ha parlato in conferenza stampa, analizzando l’avversario, le condizioni della squadra e le possibili scelte di formazione. Mister, il Frosinone è molto pericoloso in fase offensiva, ma a volte sembra concedere qualcosa dietro. È una sensazione corretta? “Non sono sorpreso dal campionato del Frosinone. Parliamo di una società con una struttura da Serie A: due anni fa era nella massima categoria e se l’è giocata fino all’ultima giornata. Hanno uno stadio di proprietà, un direttore di grande esperienza e una tradizione ormai consolidata. In rosa ci sono 7-8 giocatori che hanno fatto la Serie A da titolari, oltre a giovani molto forti. Detto questo, è vero: nel loro modo di giocare, molto verticale e offensivo, a volte accettano la parità numerica dietro, quindi si creano duelli uno contro uno. È un rischio che si prendono consapevolmente. Noi li rispettiamo molto, ma sappiamo che possiamo fare la nostra partita”. Come arriva il Modena alla gara? “Arriviamo bene, con entusiasmo. A Catanzaro abbiamo fatto una buona partita contro una squadra forte e ci è stato negato un gol valido. Non faccio polemiche, ma le immagini erano chiare. Ora dobbiamo pensare a questa gara: servirà una partita sbarazzina, con la mente leggera. Dobbiamo fare il nostro calcio, essere feroci e ordinati in fase difensiva. In questo momento serviranno anche le forze fresche”. Terza partita in una settimana: quanto pesano le energie e quali sono le condizioni della rosa? “È chiaro che abbiamo una partita in più e questo incide sul piano mentale e fisico, soprattutto nel finale di stagione. Però nessun alibi. Sersanti non sarà della partita, speriamo di riaverlo parzialmente la prossima settimana. Chichizola ha finito la stagione, mentre Gliozzi sta recuperando bene e contiamo di riaverlo per l’ultima settimana. Defrel non è convocato per un problema muscolare, troppo rischioso utilizzarlo. Poi c’è la squalifica di Gerli. I dubbi di formazione ci sono sempre, soprattutto con impegni ravvicinati. Quando ho potuto, ho sempre ruotato i giocatori. Anche domani qualche dubbio me lo porto fino all’ultimo”. Nelle ultime gare avete subito qualche gol in più: è una preoccupazione? “La fase difensiva è sempre stata una nostra forza e deve continuare a esserlo. I gol arrivano per errori collettivi o disattenzioni individuali. Gerli è un giocatore importante per equilibrio e recuperi, ma abbiamo alternative. La fase difensiva è sempre collettiva, a partire dagli attaccanti. Dobbiamo essere attenti anche sui piazzati, che oggi sono un’arma fondamentale. Conta la partita di domani: niente alibi, abbiamo giocatori pronti e motivati”. Il Frosinone potrebbe lasciare spazi: Ambrosino può essere l’uomo giusto? E Mendes può tornare decisivo? “Ambrosino lo abbiamo preso per le sue caratteristiche: è una seconda punta che sa giocare tra le linee e ha grande accelerazione. Sta bene fisicamente e può fare bene. Mendes ha tutto: deve solo specializzarsi di più dentro l’area di rigore. Gli riconosco grandi qualità, anche nel gol ‘sporco’. È un professionista esemplare e sono contento che abbia segnato. Deve continuare così, con serenità”. Massolin può essere avanzato in attacco vista l’emergenza? “È un giocatore che può fare più ruoli e non va imbrigliato. Quando abbiamo palla deve essere libero di muoversi. Può fare anche il sottopunta ed è una soluzione che mi stimola, l’ho già utilizzata con buoni risultati. Il problema è la coperta corta a centrocampo, viste alcune assenze, ma è un’opzione che tengo in considerazione”. Mendes lo vede più prima o seconda punta? “Per caratteristiche è una seconda punta, ma più lo vedo più penso che possa fare bene anche da prima punta. Dentro l’area ha qualità importanti: anticipo, senso del gol, capacità di attaccare la palla. Può giocare in entrambi i ruoli e sono convinto che ci darà una grande mano nel finale”. L’assenza di Chichizola cambia qualcosa nella costruzione dal basso? “Abbiamo perso un giocatore importante, inutile nasconderlo. Chichizola è un top nella categoria, soprattutto con i piedi. Pezzolato però è un ragazzo di qualità, ha lavorato bene e si è fatto trovare pronto. Ora deve dare continuità. Noi dobbiamo metterlo nelle condizioni migliori, senza chiedergli cose che non sono nelle sue caratteristiche”. Come gestisce il rapporto dei giocatori con tecnologia e social? “La tecnologia fa parte della vita quotidiana, bisogna accettarlo. Io non sono social, non mi interessa condividere la mia vita privata. Abbiamo comunque delle regole: negli spazi condivisi, come fisioterapia o riunioni tecniche, il telefono è vietato. E nei ritiri non permetto la PlayStation: distrae troppo. Per il resto, nello spogliatoio sono i ragazzi a gestirsi, con responsabilità”.