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Ronaldo, semplicemente il Fenomeno

18.09.2019 00:00 di Simone Bernabei    articolo letto 12753 volte
Ronaldo, semplicemente il Fenomeno
© foto di Imago/Image Sport
Per tutti è semplicemente il Fenomeno, quello originale che non teme imitazioni. Luiz Nazario de Lima, in arte Ronaldo, è nato a Rio de Janeiro nel '76. A detta della stragrande maggioranza di tifosi, giocatori e allenatori è stato il più grande centravanti della storia del calcio. Qualità tecnica, velocità, dribbling, senso del gol... nel suo repertorio sono al top tutte le statistiche utili per elevare un grande attaccante al ruolo di campione, o fenomeno se preferite. Inizia a tirare calci al Sao Cristovao, prima di passare al Cruzeiro. Nel club carioca resterà un solo anno, perché gli osservatori attenti del PSV non potevano aspettare un solo minuto in più per portarlo in Olanda. Al PSV, da giovanissimo, segnerà 42 gol in 46 partite, numeri che gli valsero la chiamata del Barcellona. Con la squadra blaugrana, nonostante fosse solo 20enne, riuscì a mantenere un rendimento straordianrio, segnando 47 reti in 49 partite. E' lì che Moratti si innamorò di questo giocatore a tratti magico e lo portò a Milano col pagamento della clausola da 48 miliardi. Mai affare fu più azzeccato. Alla prima stagione il brasiliano contribuì alla vittoria di alcuni titoli e si aggiudicò il suo primo Pallone d'Oro. Il 21 novembre arrivò il primo grave infortunio, il 12 aprile del 2000 il secondo, a sei minuti dal suo rientro in campo. Il recupero fu lento e difficile, ma Ronaldo tornò in campo alla fine del 2001. L'episodio legato al 5 maggio del 2001, poi, è un altro capitolo (purtroppo per lui sfortunato) della sua esperienza nerazzurra. Le immagini del suo volto in lacrime in panchina se le ricordano più o meno tutti, e fu proprio quella l'ultima apparizione interista del brasiliano. Nell'agosto del 2002, infatti, Ronaldo passò al Real Madrid per 45 milioni di euro. Con i Blancos continuò a vincere e segnare e alla fine dell'anno vinse il secondo Pallone d'Oro. In 4 stagioni al Real, segnò 104 gol in 177 partite. Il 30 gennaio del 2007, Ronaldo decise di tornare in Italia accettando la corte del Milan. L'esperienza rossonera però non fu all'altezza delle aspettative, anche se Ronaldo riuscì comunque a dare il suo contributo in fatto di gol. Chiuse la carriera nel Corinthians, nel 2011. Essendo un giocatore extra-ordinario, anche la sua carriera con la Seleçao fu ricca di spunti: vinse il Mondiale a 17 anni, pur non entrando mai in campo. Era il 1994. Nel '97 vinse la Confederations Cup e la Copa America. Ai Mondiali del '98 Ronaldo era la stella del Brasile, ma la notte prima della finale fu colto da improvvise convulsioni. Il Brasile perse quella finale e il giallo sul suo malore divenne un caso mondiale. Nel '99 vinse un'altra Copa America, nel 2002 un altro Mondiale in finale contro la Germania.
In carriera Ronaldo ha vinto: un campionato Mineiro, un campionato Paulista, 2 Coppe del Brasile, una Coppa d'Olanda, 2 Supercoppa di Spagna, una Coppa di Spagna, una Liga, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Intercontinentale, 2 Mondiali, 2 Copa America, una Confederations Cup e, come detto, 2 Palloni d'Oro. Oggi il Fenomeno, attuale presidente del Real Valladolid in Spagna, compie 43 anni.

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