Vasquez: "Il Genoa è casa. Da Badelj ho preso il saper trasmettere tranquillità al gruppo"
A giugno scorso il suo rinnovo fino al 2028. Johan Vasquez si è legato al Genoa e nel corso dell'intervista concessa ai nostri taccuini ha raccontato il suo rapporto con la città e la squadra rossoblù: "La risposta è facile e non è perché voglio essere 'polically corect'. E' casa. E questa è una risposta che può darti anche la mia famiglia. Siamo in un momento importante. Mia moglie e miei due figli si trovano benissimo. I bimbi vanno all'asilo e tutto quello che ruota attorno a Genova è un qualcosa di molto soddisfacente. Vorrei non finisse mai".
Ad inizio stagione quando le è stata data la fascia ha detto che avrebbe seguito l’esempio di Badelj. Quale consiglio o quale comportamento ha fatto suo?
"Milan è una persona molto tranquilla. In momento come questi, dove il risultato magari non sta arrivando, riportava quella serenità alla squadra necessaria per lavorare bene. Questo è l'esempio che più mi ricordo di lui e provo a riportalo in campo".
Quanto è importante una figura come la sua, di Sabelli, di Frendrup, di Malinovskyi per i ragazzi giovani che si allenano con voi? Penso a Ekhator che sta facendo molto bene ma anche ragazzi arrivati ora dalla Primavera come Celik o Nuredini.
"L'ho sempre detto. Io indosso la fascia ma alla fine ci sono tanti giocatori riferimento nel gruppo che aiutano la squadra. Il Genoa prova sempre dare l'opportunità ai ragazzi. Ekhator è un ragazzo che è cresciuto tantissimo in questi due anni, lui sarà un grande giocatore. Poi c'è Nuredini che sta iniziando ma ha voglia di stare ad ascoltare e crescere".
Leggi l'intervista a Johan Vasquez
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