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Hellas Verona, Suslov sul rientro: "Dopo 6 mesi sono di nuovo dove amo stare"
Una bella notizia per l'Hellas Verona e per la nazionale slovacca: dopo sei mesi di stop, Tomas Suslov è ufficialmente tornato. Venerdì 20 febbraio, il talento slovacco è sceso sul terreno in campo all'82' della sfida contro il Sassuolo (26ª giornata di Serie A), segnando il suo debutto stagionale dopo il grave infortunio.
Il classe 2002 era fuori dal rettangolo verde dallo scorso agosto, quando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro subita in allenamento lo aveva costretto all'operazione e a un lunghissimo periodo di riabilitazione.
Il ritorno e le sensazioni
Intervistato dai canali ufficiali della federazione slovacca (futbalsfz.sk), Suslov ha raccontato così il suo rientro:
"Le sensazioni erano un po' contrastanti perché la partita era ormai decisa, ma ero certamente felicissimo di essere di nuovo lì, dove amo stare".
Nonostante il ritorno, il centrocampista offensivo resta prudente sulle sue condizioni:
"Il ginocchio, grazie a Dio, tiene, ma devo ancora lavorare molto in palestra sulla massa muscolare e preparare bene l'articolazione prima di ogni allenamento. Sei mesi sono un periodo breve perché un ginocchio guarisca del tutto: il processo è ancora in corso".
Obiettivo Kosovo: la chiamata di Calzona
Durante il recupero, Suslov ha seguito da vicino le gesta dei compagni in nazionale, impegnati nelle qualificazioni ai Mondiali. Ora la domanda che si pongono tutti, compreso il ct Francesco Calzona, è se Suslov sarà al 100% per lo spareggio decisivo del 26 marzo a Bratislava contro il Kosovo.
"Sto facendo di tutto per essere pronto e aiutare i ragazzi. Se tutto andrà secondo i piani, credo che potrò dare il mio contributo. Il Kosovo? Saranno molto aggressivi, per loro è un'occasione unica per andare ai Mondiali. Mi aspetto una partita dura e serrata, dove saranno i dettagli a decidere".
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