Da eroi a comparse: il Real saluta due protagonisti dell'era Ancelotti-Zidane. Su Isco c'è Mou
Vinta la quattordicesima Champions League della sua storia, il Real Madrid chiude un ciclo magico, che racconta di cinque affermazioni continentali. Come la mitologica formazione dei vichinghi di inizio anni '50, solo un po' più dilazionate nel tempo. O almeno, le merengues salutano frammenti centrali di quella che è la più grande epopea nella storia recente del calcio: a fine giugno scadranno infatti i contratti di Isco e Gareth Bale. Prima stelle, poi comparse, prossimi protagonisti sul mercato. Nel frattempo, a Madrid li hanno salutati entrambi, col trasporto che si riserva a chi ha fatto un pezzo di strada insieme, e neanche tanto malvagio.
Su Isco c'è la Roma, su Bale il golf? Mercato, si diceva. L'andaluso saluta dopo 348 presenze e 51 gol con la maglia del Real, ma potrebbe trovare chi ne aveva suggerito l'acquisto: José Mourinho, solo sfiorato nel 2013 a Madrid - Isco fu il primo acquisto dell'era Ancelotti-Zidane - e che ora lo porterebbe volentieri alla Roma. Se la deve vedere, ça va sans dire, con una discreta concorrenza internazionale, per un giocatore ancora giovane dati i trent'anni compiuti ad aprile, seppur finito nel ricchissimo dimenticatoio blanco: formalmente, l'ex Malaga non può neanche fregiarsi della quinta Champions, avendone disputato zero minuti. Diverso il caso di Bale, pentacampione per due apparizioni sporadiche: in Spagna, nonostante il suo messaggio social carico d'amore, s'ironizza parecchio sulla passione per il golf, ma con ottime probabilità è ancora troppo presto. In Premier League diversi club fanno la fila, le sirene si sentono anche dalla MLS.






