Il calvario di Isco: "Per 4-5 mesi non sapevo se sarei tornato a giocare a calcio"
L'ennesimo calvario sportivo quello vissuto da Isco, che lo scorso dicembre è finito di nuovo sotto ai ferri per l'ennesimo infortunio grave, il terzo della propria carriera. Ad aprile però è tornato in campo, riuscendo a chiudere l'anno sulle proprie gambe, in campo: "Sono felice di fare di nuovo quello che mi piace di più", ha detto a Marca. "Ora è il momento di migliorare a poco a poco, prendere ritmo e iniziare la prossima stagione con il piede giusto", ha aggiunto.
"Se ho avuto più fortuna o sfortuna durante la mia carriera? Mi sento un privilegiato, la verità. Ho avuto la fortuna di vincere molti titoli e di divertirmi molto con il calcio. Sono una persona positiva: cerco di mantenere le cose buone e imparare dalle cose brutte", ha aggiunto il giocatore del Betis.
Poi ha ammesso di aver vissuto il proprio peggior momento: "Sì, quest'ultima è stata la peggiore per me, per come l'ho vissuta. C'era molta incertezza. Mi hanno persino detto che non sapevano se sarei stato in grado di giocare di nuovo, e questo ti fa combattere contro molti demoni. Ho già un'età e, quando non sai se ti riprenderai o no, tutto diventa più difficile. Ma il calcio per me è tutto. Questo è ciò che mi spinge a riprendermi, a lavorare più che mai. Non sto ancora del tutto bene, ma sto ancora cercando la strada per tornare al cento per cento. Quanto sono stato senza sapere di poter tornare? Quattro o cinque mesi, più o meno. È stato molto difficile, ma cerco di imparare dalle cose, guardare avanti e allenarmi. Spero di continuare a fare la guerra ancora per qualche anno.











