Fiorentina, 3 indizi e una prova. Allegri 'arrabbiato' del 1-1 ma il suo Napoli è il peggiore dal 2019
I tifosi non avranno certo temuto l’abbiocco post pranzo: il primo lunch match della stagione tra Fiorentina e Napoli è stato tutt’altro che soporifero, regalando spettacolo, emozioni e una sfida combattuta fino all’ultimo minuto. Un gol per tempo, con il vantaggio azzurro firmato da Gilmour e il pareggio viola di Jimenez, a suggellare un equilibrio rimasto intatto per gran parte dei novanta minuti. Nel mezzo, tre legni — due colpiti dalla Fiorentina e uno dal Napoli —, grandi parate e diverse occasioni da gol hanno reso la partita vivace e piacevole, con entrambe le squadre capaci di creare e di rispondere colpo su colpo (QUI le pagelle di TMW)
La partita
Al 18’ Fiorentina ad un passo dal vantaggio in due occasioni: bellissima azione personale di Mastantuono che dopo aver retto alla carica di Olivera serve Atta in profondità. Rrahmani riesce a chiudere prima che il francese riesca ad impattare ma la palla gli carambola comunque addosso prima di colpire la traversa. Passano una manciata di secondi e lo stesso argentino serve al limite dell’area Fagioli che lascia partire un destro potentissimo dal limite ma Milinkovic Savic è bravo e fortunato a deviare la sfera quel tanto che basta per farla stampare ancora sulla traversa. Al 22’ doppia clamorosa chance anche per il Napoli. Il cross morbido di Politano sul secondo palo trova un inserimento perfetto di Olivera che colpisce di testa in tuffo ma la palla termina sul palo. La respinta finisce ancora sui piedi del terzino uruguaiano, che calcia da terra trovando la grande risposta di De Gea in calcio d’angolo. Il gol però è nell’area e dal corner che ne segue - battuto in modo impeccabile da Politano - il Napoli trova uno schema perfetto che manda Gilmour a calciare al volo tutto solo in area per la rete che vale il vantaggio partenopeo. Pronti, via, ci mette cinque minuti la Fiorentina a trovare il pareggio. Un pallone vagante al limite dell’area viene recuperato da Ndour, la palla arriva a Jimenez, con lo spagnolo che calcia di prima intenzione, trova la deviazione decisiva di Marin che manda fuori giri Milinkovic Savic per il gol che vale l’1-1. Il gol galvanizza i viola, che anno ad un passo dal raddoppio in altre due occasioni: al 58’ Fagioli calcia di prima intenzione un suggerimento di Mastantuono e la palla fa il baffo al palo, dieci minuti dopo Njie è bravissimo a recuperare palla da un corner azzurro e a scatenare la sua velocità. L’esterno svedese serve Valdepenas in una situazione di due contro due, con lo spagnolo che calcia all’angolino trovando un’altra respinta dell’estremo difensore serbo. Nel finale cresce il Napoli ma si ferma su uno strabiliante De Gea. Al 76’ Neres conclude a botta sicura ma lo spagnolo devia in corner. Passano tre minuti e l’ex United compie un’altra prodezza sul colpo di testa da pochi passi di Favasuli.
Le parole di Vanoli
Al termine del match, in conferenza stampa, Paolo Vanoli ha analizzato così la prestazione dei suoi: “Un punto guadagnato o due persi? Ho detto di non guardare la classifica ma ciò che stiamo facendo in campo e il nostro percorso. Ringrazio i tifosi che ci hanno spunti per tutto il tempo. Da quando sono arrivato tutti si sono messi al servizio dei compagni. Il Napoli è una squadra forte: viene da uno scudetto e un secondo posto. Lo abbiamo affrontato con coraggio, nonostante degli errori su cui dobbiamo migliorare. Ma oggi ho visto la voglia di far risultato, quello che più mi rimane è la reazione andando sotto". E su cosa è cambiato rispetto a Grosso: “Io da fuori vedevo talento ma non c'era una squadra. Ora vedo Mastantuono che fa tre corse di sacrificio e dev'essere normale: guardate Lautaro ieri. I campioni vanno visti non solo nei gol all'incrocio, ma nel come aiutano i compagni. I ragazzi lo hanno recepito. Mastantuono dopo Venezia ha preso il premio di MVP e ha detto: 'per me il migliore è stato Fagioli'. A me è venuta la pelle d'oca. Questo significa essere campioni. Sei un 2007, fai tre gol, io questa lucidità non l'avrei avuta. Lui invece ha detto che il migliore in campo è stato un compagno. Questi sono segnali importantissimi, di un ragazzo che andrà lontano".
Le parole di Allegri
Nonostante la partenza del Napoli sia la peggiore degli ultimi 7 anni, non è pienamente soddisfatto Massimiliano Allegri, che in conferenza stampa ha dichiarato: “Se oggi usciamo contenti del pari non va bene, serve essere arrabbiati nonostante una buona Fiorentina. Nel primo tempo la traversa ci ha salvati ma poi le occasioni le abbiamo avute. Ci manca quel pizzico di lucidità e cattiveria". Il tecnico del Napoli ha anche spiegato il mancato ingresso di Vergara e ha annunciato un altro stop di Anguissa: “In quel momento la partita era più lenta e De Bruyne poteva darci nell'ultimo passaggio una qualità superiore rispetto a quella che può darci Vergara. Se avessi messo Vergara e sul contropiede avessimo preso gol... nel calcio con il senno del poi non si va da nessuna parte. Anguissa ha avuto un nuovo risentimento muscolare”.






