Gravina: "Fagioli e Tonali ragazzi fragili". Spalletti rivela il no all'Arabia Saudita
"Ci riabbracceremo da soli, senza l'ausilio di intermediari". Così Gabriele Gravina torna sulla separazione, burrascosa, da Roberto Mancini, ormai ex ct dell'Italia volato in Arabia Saudita in una sera di mezza estate. Il presidente della FIGC ripercorre quei giorni non semplicissimi: "Nella vicenda non si è distinto a dovere l'aspetto tecnico da quello della sensibilità umana. Io ho condiviso con Mancini cinque anni, nei quali ho investito prima di tutto sul piano della relazione amicale e non mi aspettavo di trovarmi in difficoltà sul piano tecnico, come è accaduto lo scorso 16 agosto. Nella sua scelta, forse hanno prevalso appunto le fragilità umane, ognuno di noi in certi momenti della vita avverte paure e preoccupazioni difficili da confessare... Roberto aveva già ricevuto altre offerte importanti, ma a quella di fare il ct dell'Arabia Saudita evidentemente non poteva rinunciarci".
Il retroscena di Luciano Spalletti. A proposito di Arabia Saudita, l'attuale commissario tecnico della Nazionale, succeduto proprio a Mancini, anche se Gravina ha confermato di aver pensato anche a Conte e Ranieri, ha raccontato di essere stato a sua volta corteggiato da Riyadh: "Finita la fantastica esperienza a Napoli mi sono arrivate proposte dagli Emirati Arabi e da altri campionati, nei quali sarei stato remunerato molto bene - racconta Spalletti - Ma non era il calcio che mi piaceva. Poi è venuta la chiamata della Nazionale e i miei sogni si sono avverati".
I nuovi giovani della Nazionale. Spazio poi ai talenti, anche a quelli che fanno preoccupare chi guida il nostro movimento. "Sono ragazzi fragili che hanno ceduto alle loro debolezze, per i quali essere stati beccati alla fine è stata un po' una liberazione. Ora vanno assolutamente recuperati - dice Gravina di Fagioli e Tonali - Fagioli al momento sta seguendo la fase di recupero psicologico, poi da gennaio sarà a disposizione della FIGC per proseguire il suo percorso che prevede incontri nelle scuole calcio e in quei luoghi in cui la sua testimonianza potrà essere molto utile a tanti coetanei". Di altri ragazzi parla invece Spalletti, pensando a chi sta seguendo in ottica azzurra: "C'è qualche giovane forte che stiamo seguendo con attenzione, anche lontano dall'Italia. Kayode, l'esterno della Fiorentina? Lo avevo convocato ma si è infortunato. Ora cerchiamo di valutarli direttamente, dal vivo. Luca Koleosho (nato negli Usa, attaccante del Burnley in Premier League e dell'Under 21, ndr) è un altro profilo piuttosto interessante".






