Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Il bilancio di Allegri alla vigilia del Cagliari: Juve fra Scudetto sfumato e 4° posto da blindare

Il bilancio di Allegri alla vigilia del Cagliari: Juve fra Scudetto sfumato e 4° posto da blindare TUTTOmercatoWEB
Giacomo Iacobellis
autore
Giacomo Iacobellis
sabato 9 aprile 2022, 00:34I fatti del giorno

Trasferta in Sardegna questo sabato per la Juventus, chiamata ad affrontare il Cagliari nell'anticipo del 32° turno di Serie A. Un appuntamento che mister Massimiliano Allegri ha presentato come di consueto nella conferenza stampa della vigilia.

Queste le principali dichiarazioni del tecnico bianconero:

Che risposte vuole dalla squadra?
"Sarà una partita complicata, giocare a Cagliari è sempre difficile e loro vengono anche da una brutta sconfitta. Sono una squadra fisica che alza molto la palla, secondo me viene fuori una brutta partita tecnicamente. Dobbiamo essere consci di questo, per noi contano tanto i tre punti, non bisogna perdere di vista il nostro obiettivo perché abbiamo la Roma a cinque punti".

Ha parlato alla squadra dopo l’Inter? Che reazione si aspetta?
"Nel calcio di reazione ce n'è solo una: adattarsi alla partita, capire la partita perché rispetto alla gara con l'Inter sarà molto diversa. Partite a Cagliari dove vinci facile non ne ho mai viste o giocate, sia con Milan che con la Juventus. Bisogna prepararsi a un certo tipo di prestazione conoscendo ambiente, partita e avversario. Nel calcio bisogna solo pensare a vincere le partite. La squadra si è allenata bene, sta bene anche fisicamente, ci sono le condizioni per fare bene domani. Dipende soprattutto dall'aspetto mentale con cui dobbiamo affrontare la partita”.

Come sta Bonucci?
"Bonucci sta molto meglio, valuterò se farlo giocare dall'inizio o portarlo in panchina".

L'approccio alle gare diventa il rischio da evitare in questo finale di stagione?
"Il nostro obiettivo è sempre stato arrivare nelle prime quattro. Ora abbiamo la Roma a cinque punti ma dobbiamo fare attenzione, poi la condizione psicologica cambia. Con la Roma abbiano il vantaggio degli scontri diretti. Però non possiamo ridurci a rischiare che la Roma si avvicini. Indipendentemente dalla partita che verrà fuori dobbiamo calarci nella realtà della gara di domani perché il risultato è troppo importante".

Un caso che Rabiot abbia fatto una delle migliori gare in un centrocampo a due?
"Normale che Rabiot si trovi meglio a due perché è un giocatore che ha gamba, forza, copre molto campo. In questo momento sta meglio fisicamente. Con l'Inter ha fatto una partita buona tecnicamente e migliorerà tanto. Poi dopo ci sono partite dove per necessità dobbiamo giocare a tre. A volte giocherà meglio lui o altri, l'importante è che la squadra ottenga il risultato".

Può essere la partita giusta per Bernardeschi?
"Per lui, per Kean, per Vlahovic. Deve esserlo per tutti perché in questo momento non possiamo scherzare, mancano sette partite e dobbiamo essere più precisi in fase offensiva. Momentaneamente ci mancano dei gol perché sono questi che fanno la differenza tra noi e quelle che ci stanno davanti in classifica".

McKennie può rientrare quest'anno?
"Momentaneamente è ancora che cammina, è ancora in ritardo. Speriamo nel giro di un mese possa tornare a disposizione perché mancherebbero ancora 4-5 partite".

Ha senso continuare a insistere su Dybala che è fuori dal progetto?
"In questo mese e mezzo abbiamo tempo per lavorare ma allo stesso tempo abbiamo obiettivi da raggiungere. Tutti i giocatori che ho devono dare il loro contributo per raggiungere gli obiettivi, indipendentemente da che uno rimanga o vada via. Abbiamo giocatori a scadenza di contratto, siamo tutti in ballo. Bisogna rimare concentrati. I complimenti non servono a niente. Poi questa roba dei complimenti mi dà fastidio, perché poi si trovano alibi. Altrimenti diventiamo la squadra che si accontenta dei complimenti, che trova alibi o altro. Non ci devono essere alibi o complimenti, ci devono essere solo vittorie".

Prima dell'Inter pensavate ancora allo scudetto?
"Battendo l'Inter avevi una piccola speranza, però dovevi vincere tutte le partite che è praticamente impossibile. Ora bisogna svoltare e fare più punti possibili, però a Cagliari abbiamo una partita complicata perché nel giro di una settimana si rischia di passare da lottare per lo scudetto ad avere la Roma vicina. Bisogna essere lucidi su questo, domani è una partita tosta che va giocata in un certo modo".

Avete rimpianti per la stagione?
"Rimpianti nella vita non se ne devono avere, bisogna essere realisti. Siamo quarti e ci meritiamo di essere quarti, come quando eravamo decimi e ci meritavamo di essere decimi. Abbiamo avuto un'occasione importante con l'inter e non l'abbiamo sfruttata, questa è la realtà. Il resto è tutta aria fritta. Di cosa si parla? Di niente".

Leggi QUI tutte le parole in conferenza stampa di Allegri!

Altre notizie I fatti del giorno

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile