Mazzarri, che impatto: a Bergamo il Napoli ritrova agonismo, distanze e il successo
"Ho cercato di toccare il tasto di una squadra che stravince il campionato facendo forse il calcio più bello d'Europa. Le altre squadra sanno che affrontano i campioni d'Italia, si sapeva che sarebbe stato un anno più complicato e ho cercato di lavorare su questi aspetti". In dieci giorni appena, Walter Mazzarri ha già cambiato il Napoli. Senza rivoluzionare nulla, com'è giusto che sia per chi entra in corsa, l'allenatore di San Vincenzo è riuscito a restituire le giuste distanze tra i reparti e l'agonismo necessario per ritrovarsi. E così la formazione azzurra riesce a battere l'Atalanta al Gewiss Stadium, grazie alle reti di Kvaratskhelia ed Elmas, due che lo scorso anno aveva già fatto male all'Atalanta.
I due migliori in campo sono loro, insieme all'allenatore che incide con i cambi. Da registrare anche il rientro di Osimhen (senza maschera) a un mese e mezzo di distanza dall'infortunio. Mazzarri non può che essere soddisfatto e a fine partita mostra tutta la sua gioia: "Non era facile una vittoria con questa squadra in questo stadio. Sarà difficile per tutti. Per come avevamo giocato il primo tempo, non pensavo di dover soffrire. Nel secondo siamo calati troppo e l'Atalanta ci ha messo in difficoltà. Speravo di fare un secondo tempo migliore".






