Napoli mai così in crisi: oggi il confronto interno, Mazzarri non rischia ma si andrà in ritiro
Un Napoli così brutto non lo si vedeva da tanto tempo. La squadra che ieri è definitivamente naufragata, toccando il fondo con il 3-0 rimediato per mano del Torino, non può essere per gran parte la stessa che appena sei mesi fa sollevava il trofeo dello Scudetto. Cos'è accaduto? Contro i granata si è avuto la conferma di un collettivo in forte crisi, dai calciatori più rappresentativi (Zielinski, Kvaratskhelia e non solo) fino all'ultimo arrivato Mazzocchi: nessuno è meritevole della sufficienza.
Non può esserlo neanche Walter Mazzarri, incappato nella sesta sconfitta in dieci partite dal suo ritorno alle pendici del Vesuvio, la quarta partita di fila senza segnare.
Numeri di un tracollo impronosticabile a inizio stagione, di cui il solo colpevole non può essere l'allenatore. Che per ora, comunque, "gode della piena fiducia della società", parola del direttore sportivo Mauro Meluso. Ma serve una scossa immediata, per questo oggi, dopo un confronto interno a Castel Volturno, dovrebbe essere ufficializzata la prima decisione presa dal club per ripartire: il ritiro fino al derby con la Salernitana. Domenica prossima davvero non si potrà sbagliare.






