La sfida impossibile di Maresca: raccogliere l’eredità di Guardiola. E trattenere Rodri
Il Manchester City apre un nuovo capitolo della sua storia e lo fa affidandosi a Enzo Maresca. Una scelta che porta con sé una sfida enorme: raccogliere l’eredità di Pep Guardiola, l’uomo che ha trasformato il club inglese in una delle potenze assolute del calcio mondiale.
Il tecnico italiano, però, non sembra spaventato dal peso del confronto. "Considero Pep il miglior allenatore del mondo degli ultimi 20-25 anni, quindi per me sarà una sfida", ha dichiarato nella sua prima conferenza. Una frase che racconta rispetto, ma anche consapevolezza: Maresca sa che il suo compito non sarà imitare Guardiola, ma dare continuità a una filosofia vincente.
Ritorno a casa
L’ex allenatore del Leicester punta sulla conoscenza dell’ambiente e sulla solidità della struttura societaria: "Quando una società cambia solo tre allenatori in 20 anni fa capire il tipo di organizzazione che ha". Il City, infatti, non cerca una rivoluzione, ma un nuovo interprete capace di mantenere alto il livello. Sul mercato Maresca dovrà gestire anche situazioni delicate, come il futuro di Rodri, corteggiato dal Real Madrid: "Ogni allenatore vorrebbe avere Rodri. Ora ha bisogno di riposare e poi tornerà qua con noi". La vera sfida sarà dimostrare che il progetto City può vivere anche senza Guardiola. Maresca arriva con un vantaggio importante: conosce già la sua nuova casa, la cultura del lavoro e le aspettative di un club abituato soltanto a vincere.






