La Roma, la vera antagonista. Fabregas, lezione a Max. Grosso rischio. Colpo Alvini. Gattuso e i suoi
Due di cuori
Otto gol in due partite e zero subiti. Grande capacità di fare calcio con qualità e velocità. La Roma, in due partite, ha avuto un impatto molto forte sul campionato. Certo, gli avversari non hanno impensierito la squadra giallorossa, ma quello che ha colpito, anche contro il Lecce, è la freschezza e la semplicità nel praticare il calcio del Gasp. Il tecnico sembra che stia alla Roma da anni e invece è alla sua seconda stagione.
Impressionante Malen, che realizza cinque gol in due partite. Velocità di esecuzione, tecnica elevata e forte senso del gol: è affamato come i lupi che scendono a valle dopo un lungo digiuno. Poi c’è Dybala: la luce. L’argentino è tirato a lucido come una bella e potente macchina d’epoca, pronta per un’importante cerimonia.
Malen è il più forte attaccante della Serie A e Dybala il giocatore più tecnico del campionato. Che coppia!!!
La strada è lunga, ma oggi la Roma, per come si è presentata al via, spaventa ed è giusto considerarla la vera antagonista dell’Inter.
Il Como si prende un bel cuore in questa giornata. Va al Maradona e batte il Napoli dominando. Il tecnico Fabregas impartisce ad Allegri una Max lezione di calcio.
Il Como ha battuto il Napoli mostrando un calcio completo. La squadra ha esibito personalità, non si è mai fatta intimorire, ha mostrato un’idea propositiva e una fase difensiva efficace quando è servita. In corsa ha cambiato anche vestito tattico con estrema facilità, il tutto unito a un’alta qualità e a un’ottima condizione fisica.
Il Como è una piacevole anomalia del nostro calcio: sembra una squadra della Premier League per mentalità e gioco. Può lottare per il titolo? È questa la domanda da fare. Ci sarà solo da capire quanto influirà la Champions su questo percorso. Una competizione nella quale il Como e Fabregas non vorranno certo fare una brutta figura e che potrebbe portare via delle energie.
Al momento godiamoci questo gioiello di calcio vero e moderno: sognare non è vietato.
Ruba il cuore anche il Frosinone di Alvini, che batte in maniera netta la Fiorentina al Franchi nel giorno del centenario. I ciociari si sono imposti con autorità, idee e tanta voglia. La squadra sta continuando nel segno della scorsa stagione: gruppo affiatato che pratica un calcio diretto e concreto.
La vittoria contro la Fiorentina è pesante, ma il Frosinone deve evitare voli pindarici e pensare a fare punti per centrare il prima possibile la salvezza. La realtà non va mai persa di vista. Con umiltà e il lavoro di Alvini, si può sperare.
In questo turno mi ha colpito anche la Lazio. Contro il Genoa centra la seconda vittoria consecutiva per 1-0, mostrando un calcio ordinato, con pochi tocchi e compatto. Incisivo ancora una volta Frattesi, l’acquisto più decisivo di questo calciomercato.
Devo dire che, pur non essendo un estimatore di Gattuso, è giusto evidenziare la sua capacità di aver creato un gruppo, cosa non da poco. Partenza positiva, ma piede a terra.
Due di picche
Grande delusione la Fiorentina. Dopo un super mercato, nessuno poteva immaginare di vedere la Viola a zero punti dopo due partite, con sette gol subiti e zero segnati. A preoccupare, e tanto, è l’assenza di idee: la squadra non costruisce e mostra una notevole fragiità.
L’avvio è peggiore dello scorso anno. Ora bisogna mantenere la calma: quando cambi tanto, gli effetti iniziali possono essere negativi, quindi serve del tempo. Personalmente rimango dell’idea che sia Grosso a dover dimostrare tanto e a trovare subito la strada giusta. Bisogna fare presto: non vedere niente dopo due mesi di lavoro è preoccupante. La squadra sembra insieme da pochi giorni, serve una scossa.
Il Grosso rischio è già evidente.
Male anche il Napoli contro il Como. Una sconfitta che ha messo in evidenza quanto l’idea di calcio di Allegri sia ferma e poco moderna. Si è visto un solco profondo tra Max e Fabregas.
La squadra è apparsa arruffona, con poche idee e fisicamente non brillante. I cambi hanno portato qualcosa, ma troppo poco per riprendere la partita. Solo iniziative individuali e niente altro.
Il Napoli è stato dominato e non si faccia l’errore di trovare alibi ad Allegri con il mercato. Il tecnico livornese ha la squadra, ora è lui che deve dare un segnale, perché questa è la sua grande occasione di riscatto dopo anni bui.
È ora di cambiare per evitare un altro fallimento.
Jolly
Il Jolly di giornata lo pesca l’Atalanta. La squadra di Sarri è ancora lontana dai concetti tat-tici del tecnico e contro il Bologna ha sofferto, e tanto. A regalare una gioia e i tre punti ci ha pensato Samardzic.
Decisivo!!!






