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Maldini e Leonardo portateci Guardiola. Juve e Inter bloccate. Paratici leader del mercato

Maldini e Leonardo portateci Guardiola. Juve e Inter bloccate. Paratici leader del mercato TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Marco Piccari
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Marco Piccari
Oggi alle 08:05Il Due di Piccari
Maldini e Leonardo ok, ma la rivoluzione si fa con Guardiola. Juve e Inter servono colpi. Fiorentina partita forte. Il Due di Piccari del direttore di TMWRadio

Due di Cuori

Finalmente il calcio italiano ha un suo direttore tecnico. Paolo Maldini ha accettato la chiamata del presidente della Federazione, Giovanni Malagò e al suo fianco, con il ruolo di consulente, ci sarà Leonardo. Due figure di grande prestigio internazionale, due uomini che conoscono il calcio ai massimi livelli e che avranno il compito, tutt'altro che semplice, di rilanciare un movimento che negli ultimi anni ha perso credibilità, identità e competitività.
Il lavoro che attende i due ex Milan è enorme. Non si tratta soltanto di scegliere un commissario tecnico o di riorganizzare alcuni aspetti della struttura federale: bisognerà ricostruire una cultura vincente, restituire entusiasmo ai tifosi e ridare autorevolezza alla Nazionale. La strada è in salita e nessuno può pensare che bastino due nomi illustri per risolvere problemi che si trascinano da tempo.
In questi giorni sento, vedo e leggo un entusiasmo quasi incontrollato. È comprensibile, perché Maldini e Leonardo rappresentano un pezzo importante della storia del calcio italiano ed europeo. Ma questa volta i nomi, da soli, non bastano. Andranno giudicati esclusivamente per il lavoro che sapranno fare e per i risultati che riusciranno a ottenere. Le celebrazioni preventive e le continue sviolinate servono a poco: adesso è il momento delle idee, delle decisioni e soprattutto dei fatti.
Il mio è un ottimismo prudente. Voglio credere che questa sia davvero l'occasione per cambiare rotta, ma prima di esaltarmi preferisco aspettare i primi passi concreti. E in attesa di conoscere con precisione il ruolo operativo dei due nuovi protagonisti, mi permetto di avanzare una richiesta: Maldini e Leonardo, regalateci Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale. Se riuscissero a convincere il tecnico spagnolo ad accettare questa sfida, sarebbe un segnale fortissimo, capace di scuotere l'intero movimento calcistico italiano. Guardiola rappresenterebbe una rivoluzione culturale ancora prima che tecnica: un modo diverso di intendere il calcio, la formazione dei giovani e la mentalità vincente. Sarebbe il punto di partenza ideale per aprire una nuova èra e far tornare a battere il cuore degli italiani.

Due di Picche
È ormai passato più di un mese dall'arrivo di Giovanni Carnevali alla Juventus. Una scelta importante per riorganizzare la società e costruire una nuova struttura dirigenziale. Insieme a Massara ed Ottolini sono stati definiti ruoli e competenze, con l'obiettivo di programmare al meglio la stagione ormai alle porte.
Fin qui, però, il mercato continua a essere fermo. Alla Juventus manca ancora un portiere affidabile e davanti servono almeno due attaccanti per completare il reparto offensivo. Il tormentone Kolo Muani continua senza sviluppi concreti, Vlahovic sembra sempre più lontano e, nelle ultime ore, è spuntato anche il nome di Pellegrino. Francamente è difficile entusiasmare i tifosi con queste indiscrezioni, soprattutto quando alle parole non seguono i fatti.
A pochi giorni dall'inizio del ritiro, Luciano Spalletti non ha ancora ricevuto alcun rinforzo di spessore. È un ritardo che rischia di pesare sulla preparazione della squadra e sulla programmazione della stagione. Serve un'accelerazione immediata: Carnevali deve trovare la chiave per sbloccare un mercato che fino a questo momento è rimasto impantanato. Più passa il tempo, più aumentano i dubbi e le preoccupazioni.
Nemmeno in casa Inter si respira un clima particolarmente sereno. Dopo la perdita di Palestra è arrivata un'altra brutta notizia. Khalaili sembrava ormai a un passo dal vestire nerazzurro, ma l'esito negativo delle visite mediche ha bloccato l'operazione, che al momento appare destinata a sfumare.
Anche il mercato dei campioni d'Italia stenta a decollare. Marotta e il suo staff sembrano vivere una fase di stallo che rischia di complicare i piani estivi. L'idea che basti confermare una squadra già forte può rivelarsi un errore. Il calcio corre veloce e chi vuole restare al vertice deve avere il coraggio di rinnovarsi, migliorando qualità e profondità della rosa. Restare fermi, oggi, significa rischiare di andare indietro.

Jolly
Il Jolly della settimana se lo prende senza dubbio la Fiorentina.
L'arrivo di Atta rappresenta uno dei colpi più interessanti di questa prima parte di mercato. Si tratta di un centrocampista moderno, dinamico e duttile, capace di interpretare più ruoli in mezzo al campo. Ha fisicità, intensità, buona qualità tecnica e soprattutto un'importante disciplina tattica, caratteristiche che lo rendono un profilo estremamente utile nel calcio di oggi.
La Fiorentina, sotto la guida di Paratici, sta costruendo una squadra con idee chiare e grande pragmatismo. Dopo altri due innesti di valore, anche l'operazione Atta conferma una strategia precisa: intervenire in anticipo, scegliere giocatori funzionali e rinforzare la rosa senza inseguire soltanto i grandi nomi.
Per questo motivo, ad oggi, la Fiorentina è la società che sta lavorando bene sul mercato. I viola stanno dimostrando organizzazione, programmazione e capacità di cogliere le occasioni giuste. Se il buongiorno si vede dal mattino, Paratici può essere considerato il vero leader di questo avvio di calciomercato.

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