ESCLUSIVA - Berni: "Sommer merita rispetto. Vicario è nel giusto periodo di maturità. Chivu ha risollevato una squadra ferita"
Con Tommaso Berni, all'Inter dal 1998 al 2001 e dal 2014 al 2020, la redazione de L'Interista ha parlato di vari temi legati alla squadra allenata di Cristian Chivu. La crescita di Francesco Pio Esposito, l'impatto del tecnico rumeno sulla panchina nerazzurra e il capitolo portieri sono stati alcuni degli argomenti approfonditi con l'ex portiere toscano. Di seguito l'intervista.
1) L'Inter ha ottenuto una vittoria dall'importanza capitale, contro il Lecce, pur non giocando alla sua solita maniera. Pensa che siano queste le gare decisive per vincere lo scudetto?
"L'Inter ha ottenuto sicuramente una vittoria importantissima contro un ottimo Lecce, che ha dato veramente tutto in campo. Come sempre, i nerazzurri hanno tenuto il pallino del gioco, creando occasioni da gol e rischiando il giusto. Si tratta di una vittoria molto significativa, soprattutto perché - oltre agli scontri diretti, che magari determinano a volte un maggior distacco - i passi falsi contro le 'piccole' sono quelli che alla fine pesano di più, secondo me. Quindi, vittoria fondamentale da parte di una squadra solida, autrice di un'ottima prestazione. Poi, non tutte le gare si possono vincere con tanti gol di scarto: l'importante è portare a casa il risultato positivo, cosa che all'Inter è riuscita. Io sono sempre stato dell'idea che le partite più difficili siano quelle meno 'di cartello', come abbiamo visto nell'ultimo turno, in cui c'è stato qualche piccolo inciampo da parte di altre squadre forti".
2) A decidere la sfida contro i salentini è stato Pio Esposito, un giocatore che sta dimostrando di meritarsi uno status da protagonista all'Inter. Cosa ne pensa della sua crescita?
"Pio ha segnato un gran gol, da attaccante vero. Questo ragazzo, secondo me, sta dimostrando giorno dopo giorno - sicuramente negli allenamenti e in ogni partita da lui disputata - di avere una grande voglia, determinazione e soprattutto umiltà. Non lo conosco personalmente, ma ho avuto modo di stare con il fratello: loro due sono della stessa pasta. Vedo tanta voglia di migliorarsi e, soprattutto, la presenza di grandi qualità. Pio corrisponde a una tipologia di attaccante che da tempo mancava in Italia. Bisogna fargli solo i complimenti, lasciarlo tranquillo, perché i margini di miglioramento sono tantissimi, sia a livello di crescita fisica e tecnica sia in termini di impostazione delle partite. Già nella sua giovanissima età sta dimostrando veramente un grande carattere e un certo spessore. Tra l'altro, si tratta di un attaccante che mi piace tantissimo, che dà l'anima e gioca per la squadra. Inoltre, come si dice in gergo tra noi portieri, è un attaccante che vede la porta, la sente, non si fa problemi a prendere l'iniziativa e a tirare verso lo specchio. Quindi, che continui così perché ha veramente un grande futuro davanti, con l'Inter che fa bene a tenerselo stretto".
3) Per quanto riguarda la lotta scudetto, quali vede come le principali rivali dell'Inter?
"La classifica è corta. Le partite, in Italia, sono tutte veramente complicate, non esistono partite facili. Se devo nominare le principali concorrenti dell'Inter, per me si tratta sempre delle stesse. Ci sarà la Juventus, che ha una grande squadra e, con Spalletti, ha rimesso in piedi diversi giocatori, oltre ad aver ripreso a fare gioco e segnare gol. Non mancherà lo stesso Napoli, che con il mister Conte è una squadra veramente forte. Aggiungo anche Roma e Milan, con quest'ultimo che ha più tempo per preparare le gare e un grande organico. Per me, sono queste quattro le squadre con cui bisognerà fare i conti a fine anno per la vittoria dello scudetto. Poi, logicamente, mi auguro che più italiane possibili possano andare avanti nelle coppe perché questo fa bene al nostro calcio. Ad ogni modo, sarà sicuramente un campionato molto, molto combattuto".
4) Capitolo portieri: da tempo parliamo di un interesse dell'Inter per Vicario del Tottenham. Lei come vedrebbe l'acquisto del friulano da parte dei nerazzurri?
"Purtroppo, quello dei portieri è un ruolo difficile. Sono contento, come credo tutti, di avere un portiere di grande affidabilità, come dimostrato anche quando è stato chiamato in causa contro il Lecce. Per me, Sommer è un giocatore che merita grande rispetto. Per quanto riguarda Vicario, ho avuto modo di conoscerlo: è un ragazzo veramente in gamba che ha dimostrato - in Italia ma anche e soprattutto all'estero, immergendosi in un campionato e in una cultura differenti - di essere un grande portiere. Sicuramente è un ottimo profilo che si trova nel giusto periodo di maturità. Poi, chi lo sa, prima di poter parlare bisogna vedere se si riesce a farlo venire. Però, in questo momento, io mi tengo stretto Sommer: avanti con lui. Su Vicario aggiungo che si tratta di un calciatore molto interessante, nell'età giusta, con caratteristiche importanti e un fisico imponente. Mi piacerebbe vedere un altro bel portiere italiano nel nostro calcio, questo sì".
5) Infine, un commento su Chivu. Apprezza il suo stile comunicativo fondato sulla volontà di non cercare mai alibi o giustificazioni a un risultato che non soddisfa? Si aspettava di vederlo già così pronto per una big, nonostante la scarsa esperienza in Serie A?
"Bisogna solo fargli i complimenti. Ho avuto modo di conoscerlo, da avversario e poi fuori dal campo, e penso che sia una persona meravigliosa. Oltre ad essere stato un giocatore veramente importante, che ha dato tantissimo ovunque sia stato, è soprattutto una persona dotata di un intelletto molto, molto sviluppato. Il suo modo di parlare, di non cercare alibi, lo apprezzo tantissimo. Io, nella mia esperienza, sono cresciuto nel calcio inglese, dove hanno questo mentalità: non si cerca scuse, non si tende ad appigliarsi ad altri fattori, se non a quelli relativi alla propria squadra, ma a limitare i propri errori, crescere e migliorarsi. Quindi, ammiro tantissimo mister Chivu innanzitutto per quest'aspetto. Ma, al contempo, non diamogli atto solo sul piano comunicativo - in cui è sicuramente eccellente - ma concentriamoci anche sulle sue doti tecniche, perché è riuscito in brevissimo tempo a risollevare una squadra sicuramente ferita, ma con grandissimi campioni. Sono felicissimo che sia arrivato all'Inter, che ha un gruppo veramente solido, con un grande capitano e tanti elementi davvero importanti. Se si può parlare di una 'scommessa', comunque si può dire che sia stata basata su pilastri importanti. Per cui no, non mi sorprende che abbia fatto così bene, anche se non era sicuramente facile riuscire a dare una marcia in più all'Inter. Lui ci sta riuscendo, il cammino è ancora lungo, ma la sua umiltà lo porterà sicuramente a ottenere grandi risultati, ne sono convinto".
Si ringrazia Tommaso Berni per la disponibilità.






