Chivu: "Siamo maturi, sappiamo anche soffrire. Ora testa all’Arsenal. Esposito si è guadagnato rispetto"
L’Inter continua a viaggiare lontano da San Siro. A Udine arriva la sesta vittoria consecutiva in trasferta in campionato, un successo di misura firmato Lautaro Martinez, ma dal peso specifico enorme. Tre punti che certificano solidità e continuità, come sottolineato da Cristian Chivu nel post partita ai microfoni di Rai Radio 1.
“Nel finale non abbiamo pensato a gestire – chiarisce subito il tecnico nerazzurro –. Non abbiamo il tempo di farlo: dobbiamo sempre giocare la nostra partita in base alle energie a disposizione. Ci siamo adattati ai momenti e questo è un segnale di crescita. Oltre a proporre calcio, oggi sappiamo anche quando stringere i denti, difendere di più e proteggere il risultato”.
Tra le note più liete c’è ancora Pio Esposito, in costante crescita: “Si è guadagnato il rispetto dello spogliatoio con il lavoro quotidiano. Quello che sta raccogliendo se lo merita. Ma voglio sottolineare anche il contributo di Bonny, Lautaro e Thuram: tutti stanno dando tantissimo”.
Il successo di Udine serve anche a lanciare un messaggio al campionato: “Mettere pressione alle inseguitrici è importante, ma sappiamo che gennaio è un mese complicato. Giochiamo praticamente ogni tre giorni: da inizio anno a inizio febbraio affronteremo otto partite in venticinque giorni. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma oggi siamo più maturi rispetto all’andata e abbiamo imparato a reagire anche nei momenti complicati”.
Ora lo sguardo si sposta sull’Europa e sulla sfida all’Arsenal: “Per fare punti e centrare gli ottavi servirà una grande prestazione. L’Arsenal, insieme al Bayern, è probabilmente la squadra più forte in circolazione. La rispettiamo, sappiamo che ci metterà in difficoltà, ma conosciamo anche la nostra forza. Andremo in campo a testa alta, cercando una vittoria che aumenterebbe le nostre chance di qualificazione”.






