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Barella, che ti succede? La crisi del vicecapitano è lo specchio delle difficoltà dell’InterTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:15Primo piano
di Alessandra Stefanelli
per Linterista.it

Barella, che ti succede? La crisi del vicecapitano è lo specchio delle difficoltà dell’Inter

Nonostante gli ottimi risultati in campionato, in casa Inter non è passato inosservato il momento di netta involuzione da parte di alcuni singoli. La sfida pera contro il Bodø/Glimt nei playoff di Champions League ha rimesso a nudo tutte le criticità di alcuni pilastri della formazione di Cristian Chivu. Tra questi sicuramente Marcus Thuram, ma soprattutto Nicolò Barella.

Il problema non è soltanto di rendimento nella partita chiave, ma di continuità nell’arco della stagione. I numeri raccontano un’involuzione evidente: una sola rete segnata finora è un dato lontanissimo dagli standard a cui Barella aveva abituato l’Inter negli anni migliori. Il rendimento offensivo di Nicolò Barella ha avuto un picco preciso tra il 2020 e il 2023, periodo in cui era diventato uno dei centrocampisti più completi d’Europa per impatto sulle partite. Nella stagione 2020/21 con l’Inter chiuse con 3 gol e 13 assist, numeri già importanti per un interno di centrocampo. L’anno successivo fece un ulteriore passo avanti: 4 reti e 13 assist, confermando una crescita costante nella produzione offensiva.

Il vero salto di qualità arrivò nel 2022/23: 9 gol e 10 assist, il miglior bottino della sua carriera per partecipazione diretta alle reti. Barella era diventato un centrocampista totale, capace di accompagnare l’azione, attaccare l’area e incidere nei big match europei. Anche nella stagione della seconda stella, pur con meno continuità realizzativa, garantì comunque 9 partecipazioni al gol complessive, mantenendo un peso specifico elevato nella manovra nerazzurra.
Il calo è iniziato lo scorso anno: appena 3 gol stagionali, con una riduzione netta della presenza negli ultimi trenta metri. Nel 2025/26 il dato è ancora più allarmante: una sola rete a questo punto della stagione. Non è solo una questione di finalizzazione: sono diminuiti anche i tiri nello specchio, gli inserimenti senza palla e la frequenza con cui Barella arriva in area avversaria.

La sensazione è che sulle spalle del vicecapitano pesino stanchezza, aspettative e un contesto di squadra meno brillante rispetto al recente passato. Il nuovo corso tecnico guidato da Cristian Chivu passa anche dal recupero del miglior Barella. Ritrovare il suo ritmo, la sua personalità e la sua capacità di accendere la manovra è una necessità, non solo per l’equilibrio del centrocampo, ma per ridare identità e coraggio a un’Inter che, in Europa, ha appena sbattuto contro i propri limiti.