L'Inter fa sul serio per Palestra, il dribbling per aggiungere imprevedibilità
L’Inter continua a pianificare il futuro e, secondo La Gazzetta dello Sport, ha inserito nel proprio radar il nome di Marco Palestra. L’interesse nasce da un’esigenza precisa della squadra guidata da Cristian Chivu: aumentare la qualità nel dribbling e nell’uno contro uno, una delle caratteristiche meno presenti nell’attuale rosa.
I numeri confermano la tendenza. L’Inter è tra le squadre con meno dribbling tentati e riusciti in Serie A, con una media di circa 14 per 90 minuti, un dato distante da quello della Juventus, che guida la classifica con circa 25. Nonostante ciò, i nerazzurri restano competitivi grazie a compattezza, organizzazione e alla qualità dei propri leader offensivi.
Palestra rappresenta il profilo ideale per colmare questa lacuna. Il giovane esterno si è distinto per le sue capacità nel saltare l’uomo: 65 dribbling riusciti su 123 tentativi lo collocano al secondo posto in Serie A in questa specialità, dietro soltanto a Kenan Yildiz. La sua media di circa cinque dribbling a partita lo rende il miglior interprete tra i giocatori impiegati in ruoli difensivi adattati alla fase offensiva. Un’arma che lo trasforma spesso in una vera e propria ala, capace di incidere sia in progressione che negli ultimi metri.
Il confronto con Denzel Dumfries evidenzia differenze nette: meno impatto realizzativo, ma maggiore efficacia nel dribbling. Per questo l’Inter lo osserva con grande attenzione: non solo come prospetto, ma come possibile elemento in grado di aggiungere imprevedibilità e soluzioni nuove a una squadra già molto solida.






