All'Inter manca un Doku? Assolutamente si, tanto che Ausilio sta seguendo...
"Manca un Conceicao, Alisson Santos, Doku? In questi 6 anni i 3 diversi allenatori hanno dato continuità al 3-5-2. Dopo risultati così importanti diventa difficile abbandonare quel percorso, ma sappiamo tutti che a gennaio abbiamo provato a prendere Diaby. Lo avremmo inserito come una variabile durante la partita, è difficile discostarsi dal 3-5-2. Ma con la stagione nuova qualche idea diversa la porteremo. Magari troveremo quel tipo di giocatore che piace anche a noi". Queste le parole di Ausilio al termine della vittoria dello Scudetto rilasciate alla Domenica Sportiva.
Il direttore sportivo ha detto cose fondamentali, anche perché non è uno con i peli sulla lingua e gli piace spesso essere diretto e incisivo. L'Inter non può discostarsi dal 3-5-2 ma solamente perché la transizione costerebbe troppo alla società. Bisognerebbe vendere metà squadra e comprare lo stesso numero di giocatori adattabili al nuovo ruolo, un cambio che ad oggi appare quasi surreale considerando l'importanza dei profili in squadra. Dimarco non potrebbe mai giocare terzino o addirittura ala, stessa cosa per gli attaccanti che si troverebbe in 4 per concorrere per una sola posizione. Poi gli esterni? Dove sono? L'Inter ne dovrebbe cercare ben 4 per poter completare a dovere il reparto.
Nonostante ciò Ausilio ha confermato lo stesso di star cercando giocatori con caratteristiche alla Doku. Non a caso, come abbiamo lanciato in esclusiva diverso tempo fa, starebbe seguendo giocatori come Alajbegovic e Laurienté, profili che rispecchiano le caratteristiche chieste da Chivu: bravi nello stretto, veloci e che possano dal nulla saltare l'uomo e creare da se occasioni da gol.
Ovviamente non saranno titolari, ma delle pedine da tenere in squadra, un jolly da giocarsi contro squadre chiuse e impenetrabili. Che sia il primo tassello per una transizione futura?






