Inter, Ausilio: "Bastoni? Dal Barça nessuna chiamata. Non sarò certo io a proporre la cessione"
Grande gioia per la conquista dello Scudetto anche da parte del direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio, intervenuto ai microfoni di TeleLombardia per analizzare la cavalcata trionfale che ha portato i nerazzurri al 21esimo titolo della loro storia, ma dando anche un importante aggiornamento sul futuro di Alessandro Bastoni. Queste le sue parole: "Eravamo convinti di avere una squadra con dei valori morali e professionali molto importanti. Ci eravamo dimenticati troppo in fretta di quanto sono forti questi ragazzi. Dopo Istanbul abbiamo cambiato 10-12 giocatori e abbiamo vinto lo scudetto nella stagione successiva. Tra i ragazzi e tra di noi, senza troppi proclami, questo era l'obiettivo della stagione e volevamo dimostrare fin da subito che questa è una squadra vincente, fatta di giocatori pazzeschi. Ormai non ho più aggettivi. E abbiamo scoperto un grande allenatore: pochi lo sapevano, noi sì e siamo contenti di aver vinto al primo anno con lui".
Anche quest'anno c'è la possibilità di cambiare tanti giocatori?
"Non tutti i mercati sono uguali. Ho voluto ricordare questa cosa perché dopo la finale del 2023 sembrava che l'Inter fosse già a fine ciclo e invece abbiamo dimostrato con i fatti che non era così. Adesso festeggeremo ma poi penseremo subito al 13 maggio e a preparare alla grande la finale di Coppa Italia. Non abbiamo intenzione di finire solo con questo Scudetto".
Ma una telefonata per Bastoni dal Barcellona è arrivata?
"Continuo a precisare che noi Bastoni ce lo vogliamo tenere, siamo contenti di averlo e non sarà certo l'Inter a chiamare qualcuno per proporre la cessione. È un capitale dell'Inter, dell'Italia, forte, un ragazzo incredibile e vogliamo tenercelo stretto. Non è arrivata nessuna chiamata e a maggior ragione non saremo noi a chiamare nessuno".











