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tmw / inter / Il Due di Piccari
Inter- Lautaro altissimo livello. Gasperini e Sarri: SOS mercato. Yildiz, no così. Leao Max fattoreTUTTO mercato WEB
ieri alle 09:01Il Due di Piccari
di Marco Piccari

Inter- Lautaro altissimo livello. Gasperini e Sarri: SOS mercato. Yildiz, no così. Leao Max fattore

Come tutte le settimane torna la rubrica del direttore di Tmwradio Marco Piccari, che analizza i temi principali della 18ª giornata Due di Cuori Il Milan batte di corto muso il Cagliari, tutto nel segno di Max. Il Napoli supera la Lazio con una prova di forza e grande solidità. Tutto molto bello, ma il cuore — anzi, i cuori — della 18ª giornata sono due: uno per l’Inter e l’altro per Lautaro. L’Inter travolge il Bologna con pressione, gioco e tanta determinazione. La squadra produce tantissimo: 9 occasioni create e ben 11 tiri in porta, una forza impressionante. Nelle ultime cinque partite sono arrivate cinque vittorie, con 12 gol fatti e solo 2 subiti. In totale, 33 occasioni create, con una media di 6 a partita, e 25 tiri in porta, cinque a match. Questa squadra, in questo momento, spaventa. Lautaro non è da meno: trascina i compagni, lavora molto per la squadra, cuce il gioco e poi segna. Attaccante completo e sempre letale: 6 gol nelle ultime cinque partite e 6 punti portati alla sua squadra. Devastante. Inter e Lautaro: altissimo livello Un cuore lo prende anche Kean, che contro la Cremonese segna il gol partita: una rete che regala un po’ di ossigeno alla Fiorentina. Chiudo con il Como che batte l’Udinese e centra la seconda vittoria consecutiva. Squadra che sa giocare molto bene, ma anche difendersi con la Roma, la squadra di Fabregas ha la seconda migliore difesa del campionato. Spalletti e Gasperini per la zona Champions devono fare molta attenzione al Como. Continuo a far fatica a vedere i lariani in Champions, ma il campo in questo momento sta andando verso quella direzione. La considerazione è d’obbligo. Due di Picche Male Roma e Lazio in questo turno. Due sconfitte che aprono a una riflessione comune: bisogna intervenire sul mercato. Il ritorno di Gasperini a Bergamo è amaro: la Roma viene battuta dall’Atalanta al termine di una partita intensa e fisica, nella quale alla fine la Dea ha dimostrato qualcosa in più dal punto di vista tecnico e del gioco. La Roma, con quattro sconfitte nelle ultime cinque trasferte, conferma la sua fragilità lontano dall’Olimpico, ma ciò che pesa maggiormente è la difficoltà offensiva. I 20 gol in 18 partite (solo due in più del Genoa, in piena zona retrocessione) sono troppo pochi per poter pensare a traguardi importanti. Per inciso, rimango convinto che il gol di Scalvini fosse da annullare e sono anche perplesso sul gol annullato a Scamacca, ma detto questo la squadra di Gasperini ha prodotto veramente poco. È necessario andare sul mercato e prendere un attaccante che sappia dare qualcosa in più rispetto a Ferguson e Dovbyk — e sinceramente non ci vuole poi tanto — altrimenti la zona Champions diventa un miraggio. Veniamo alla Lazio. Che il Napoli sia più forte e abbia nettamente meritato la vittoria non è in dubbio, ma non creare nulla e non tirare mai in porta è sembrato davvero eccessivo. Un inciso anche qui: il secondo gol del Napoli nasce da un fallo incomprensibile, letteralmente inventato dall’arbitro, da cui scaturisce la punizione che porta alla rete; anche il secondo giallo di Noslin è molto creativo e difficile da comprendere. Detto questo, la Lazio è obbligata a fare mercato: basta parole, servono i fatti. Aprire la sessione invernale dopo il blocco estivo con una cessione di un attaccante non ha alcuna logica. I 18 gol in 18 partite sono numeri da retrocessione, serviva prima un'entrata e poi l'uscita. Se poi si guarda al prossimo turno, tutto diventa ancora più inaccettabile: con Noslin squalificato, la Lazio affronterà la Fiorentina senza un attaccante. Assenza totale di programmazione. A Roma Sarri e Gasperini hanno fatto finora un grande lavoro e non possono continuare a fare miracoli. SOS mercato! Nota negativa anche per Yildiz. Sull’1-1 tra Juve e Lecce, cedere il rigore è stato un errore: in certi momenti il numero 10 deve prendersi la responsabilità e tirare. Un gesto generoso da “Libro cuore”, ma fuori contesto, che ha penalizzato la Juventus. Jolly Il jolly di giornata è Leão: segna il gol decisivo contro il Cagliari e trascina il Milan. Gli mancherà la continuità, ma i suoi gol pesano: sei reti e nove punti portati ai rossoneri. È il vero Max fattore del Milan.