Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Serie C
Colavitto: “Il Girone C è avvincente, Casertana realtà solida. La tecnologia può solo migliorare”TUTTO mercato WEB
ieri alle 19:04Serie C
di Luca Bargellini

Colavitto: “Il Girone C è avvincente, Casertana realtà solida. La tecnologia può solo migliorare”

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Gianluca Colavitto, tecnico con un passato in Serie C su panchine come quelle di Ancona e Giugliano, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento del campionato di terza serie attraverso i microfoni di TMW Radio all'interno della trasmissione 'A Tutta C'. Mister partiamo dal Girone C, che lei conosce molto bene. In un momento non semplice per alcune realtà extra campo, proviamo a concentrarci sul rettangolo verde: che campionato sta vedendo? “È un campionato sicuramente avvincente, sia nella parte alta che in quella bassa della classifica. Ci sono tante situazioni aperte e squadre che si stanno giocando obiettivi importanti. Anche partite come quella di stasera tra Salernitana e Cosenza promettono spettacolo". In testa ci sono Benevento e Catania, con una Casertana che per molti è una sorpresa. Se l’aspettava a questi livelli? “Io sinceramente a inizio stagione l’avevo inserita tra le squadre che potevano fare un buon campionato. Non mi sorprende più di tanto, anche perché è una società che da anni investe con continuità. Si sono incastrate tante cose nel modo giusto: una rosa di buon livello tecnico, una dirigenza che ha lavorato bene e un allenatore motivato, arrivato con entusiasmo e un’idea chiara di calcio che sta riuscendo a portare in campo. Da campano, poi, fa piacere vederla nelle prime posizioni". Guardando invece alla zona bassa, Giuliano e Picerno si affrontano in uno scontro diretto delicatissimo. Quanto può pesare una partita del genere? “È una gara importante, quasi uno spareggio, ma va ricordato che mancano ancora tante partite. Se non sbaglio sono 17, quindi ci sono 51 punti in palio. Il sistema della Serie C, tra playoff e playout, tiene tutto molto aperto. Basta una striscia di due o tre vittorie, come ha fatto il Latina con l’arrivo di mister Volpe, per ritrovarsi subito fuori dalla zona calda. Certo, è una partita da seguire con attenzione". Entrambe hanno cambiato molto nel mercato di gennaio. È una scelta che condivide? “Non sono un grande sostenitore del mercato di gennaio fatto in maniera così massiccia, soprattutto se non si è troppo distanti dagli obiettivi. Però se hanno deciso di intervenire così tanto significa che avranno avuto le loro buone ragioni. Sono probabilmente le due squadre del Girone C che hanno cambiato di più". Casertana, Pineto e Alcione sono tre realtà diverse che stanno sorprendendo. Quale può essere la vera rivelazione della stagione? “Stanno facendo bene tutte e tre. Io sono particolarmente legato al Pineto perché vivo a Lanciano e conosco bene l’ambiente, il presidente, il direttore e lo staff. Stanno facendo un lavoro di calcio vero, sostenibile, con grande attenzione ai bilanci. È questo il modello da seguire". Cosa intende per modello sostenibile? “Spesso guardiamo le rose e ci chiediamo come sia possibile avere 25-26 giocatori sotto contratto. Poi senti presidenti che parlano giustamente di equilibrio tra entrate e uscite e capisci quanto sia complicato. Realtà come Alcione o Pineto, invece, con una selezione accurata dei giocatori e un numero adeguato di contratti, riescono a fare campionati di vertice. È bello vedere squadre che, spendendo un decimo rispetto a club più blasonati, riescono a competere alla pari. Nulla arriva per caso". Chiudiamo con la tecnologia: dopo 21 giornate, che giudizio dà sulla sperimentazione dell’FVS in Serie C? “Siamo all’inizio ed è normale che ci siano delle difficoltà. Non siamo ancora pronti nemmeno in Serie A sotto certi aspetti, figuriamoci in Serie C, dove le strutture e il numero di telecamere sono limitati. Due telecamere non sono tante, ma nemmeno pochissime, però dipende molto dagli stadi". È comunque favorevole a questo tipo di innovazione? “Sì, sono favorevole. Dare la possibilità a un allenatore di chiamare una revisione è un passo normale quando si introduce la tecnologia. Serviranno delle migliorie, è inevitabile. Lo stesso discorso vale per la goal-line technology: è vero che gli episodi sono rari, ma esiste anche un tema di costi. Serve sempre buon senso". In conclusione, questa direzione può aiutare il calcio? “Secondo me sì. Ho notato anche una maggiore umiltà da parte degli arbitri nel tornare sui propri passi. Alla fine credo che la tecnologia non possa che contribuire a migliorare il sistema".