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Spalletti ritrova Osimhen e Icardi: "Con loro decidi se vuoi citofonare o abbattere la porta"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:23Serie A
di Giacomo Iacobellis

Spalletti ritrova Osimhen e Icardi: "Con loro decidi se vuoi citofonare o abbattere la porta"

Mister Luciano Spalletti, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara di domani sera col Parma, ha commentato anche il sorteggio del playoff di Champions League col Galatasaray. Queste le risposte in merito del tecnico della Juve: "Un luogo bello per andare a vedere, perché laggiù sono innamorati del calcio. Per noi sarà come un vortice, non possiamo evitarlo e dobbiamo andarci dentro. Noi andremo ad affrontarla convinti di avere le possibilità per giocarci la qualificazione alla pari del nostro avversario. Loro sono un avversario difficilissimo con qualità e qualcuno lo conosco molto bene. Noi dobbiamo pensare alla sfida di domani che ha la stessa difficoltà". Che ricordi ha di Osimhen e Icardi? "Se parliamo di Osimhen mi piace parlare di Icardi. Entrambi hanno il numero 9 nel gruppo sanguigno e con loro due hai tutti i piani. Devi solo decidere come a fare a rientrare in casa: dipende se vuoi citofonare o abbattere la porta. Osimhen abbatte la porta, ma Icardi in area di rigore è stato uno dei giocatore migliori che ho allenato". Cosa vi ha lasciato questo cammino Europeo? "È chiaro che si fanno esperienze e conoscenze nuove che possono servirci per il futuro. Nell'ultima partita non abbiamo fatto benissimo e può succedere che si possa fare una partita normale. Mi aspetto però una reazione da quella che è stata la gara, perché non esiste più questa fase di normalità nella partita. O c'è pressione e attacco o c'è la ricomposizione, quasi mi verrebbe da pensare che le fasi di possesso e non possesso vadano cambiate come denominazione. Ci sono continui ribaltamenti e c'è una fase di caos dove bisogna sapersi adattare. La voglio rivedere così la squadra, che magari subisce qualche situazione di ripartenza per andare a fare gol ma non che è troppo normale o tranquilla come l'altra sera. Io vivo un po' la mia vita in conseguenza a come sta la squadra in campo, io sono nella mia vita normale come la squadra gioca e la vorrei vedere più adatta a questi continui ribaltamenti che non nel tranquillo e nella quiete, nella zona di comfort. Si va e si va sul muso a chiunque si ha davanti". Rileggi qui la conferenza di Spalletti!