"Se metti Mkhitaryan, la decide lui": la profezia dalla panchina dell’Inter realizzatasi a Lecce
L’Inter non si ferma e anche in trasferta continua a viaggiare con ritmo da squadra dominante. A Lecce i nerazzurri la risolvono nel finale, imponendosi 2-0 con le reti di Henrikh Mkhitaryan e Manuel Akanji, entrambi entrati nella ripresa e poi decisivi nell’ultimo quarto d’ora. Una partita a lungo bloccata, giocata sul filo dell’equilibrio, spezzata però dalla qualità dei cambi e dalla lettura puntuale dello staff di Cristian Chivu. Ancora una volta, le scelte dalla panchina del tecnico rumeno hanno orientato il risultato.
Dietro l’ingresso dell’armeno c’è anche l’intuizione di Mario Cecchi, match analyst rimasto nello staff dopo l’era Inzaghi. Poco prima della sostituzione avrebbe confidato ai colleghi una previsione precisa sull’impatto di Mkhitaryan. Detto, fatto. Pochi minuti dopo l’ex Roma ha trovato la giocata che ha sbloccato l’incontro, indirizzando definitivamente la serata. In panchina la scena è stata raccontata come un momento di complicità e sorrisi, suggellato da un abbraccio tra lo stesso Cecchi, Chivu e Kolarov.
A fine gara, al giocatore è stato riferito che dalla panchina avevano previsto il suo gol. La risposta è arrivata con naturalezza: "Doveva essere di Bastoni, ma non aveva più forza per andare in area. Sono andato io e ho segnato". Una frase che rende bene lo spirito del gruppo nerazzurro e la maturità di una squadra capace di colpire sempre al momento giusto, a prescindere dallo specifico interprete.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






