Inter, da Thuram a Barella e Akanji: i calciatori a cui Chivu chiede una svolta
La serata europea contro il Bodø/Glimt ha lasciato strascichi pesanti in casa Inter, soprattutto per le prestazioni di alcuni uomini chiave. Su tutti Marcus Thuram, apparso lontano anni luce dal trascinatore ammirato nei momenti migliori della sua avventura nerazzurra. Poche accelerazioni, nessuna continuità, e un errore a porta quasi spalancata cancellato soltanto dalla bandierina del guardalinee: un copione già visto pochi giorni prima in campionato a Lecce.
Il problema, ormai evidente, non è legato alla competizione o alla pressione dell’evento. Senza Lautaro Martinez, le aspettative su Thuram erano salite, ma la risposta non è arrivata. Il killer instinct non è mai stata la sua dote principale, ma oggi a mancare è anche il resto del repertorio. I numeri parlano chiaro: 12 gol stagionali, ma in Champions League l’unica rete è arrivata contro l’Ajax; nelle ultime 12 gare complessive, un solo centro. Cristian Chivu è convinto che il francese sprechi troppe energie nel pressing e dovrà trovargli una collocazione più funzionale, soprattutto in vista delle settimane senza il capitano, incluso il derby con il Milan.
Ma Thuram non è l’unico osservato speciale. Anche Nicolò Barella ha steccato a San Siro, schiacciato dal peso della responsabilità e incapace di emergere come leader. Così come Manuel Akanji, protagonista dell’episodio che ha definitivamente complicato la gara. Nessuno è esente da colpe, ma il tempo per reagire c’è: l’Inter che vuole rialzarsi passa necessariamente dalla risposta dei suoi senatori, chiamati a cambiare passo subito.
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