Milan, il problema delle correnti sul mercato. Poca sinergia e tante teste pensanti
Il Milan ha un problema di correnti. Perché all'interno della società non c'è chiarezza completa sui ruoli, in particolare sulla questione mercato, che non mette d'accordo tutti quanti.
Da una parte c'è Giorgio Furlani, l'amministratore delegato nonché uomo dei conti sotto egida di RedBird. Più volte ha condotto in primissima persona delle trattative - anche con Fabio Paratici, un anno fa - come quella per André del Corinthians, senza rendere conto a chi gli ruota intorno. il capo degli scout Geoffrey Moncada (così come il responsabile del settore giovanile Vergine) è allineato con la gestione del CEO.
Dall'altra parte c'è Igli Tare che cerca di lavorare in sinergia con Allegri e qualche volta ci riesce, ma i profili proposti non sono sempre i preferiti dall'amministrazione.
Infine Zlatan Ibrahimovic che, nel ruolo di advisor, alle volte cerca di avere voce in capitolo anche dal punto di vista del mercato oltre che tecnico, proponendo profili e soluzioni. La sua figura è però molto meno presente rispetto a prima.
Questa situazione porta a qualche incomprensione di troppo. Tante teste pensanti e poca sinergia hanno portato ai risultati attuali, con Massimiliano Allegri che cerca di fare con quello che gli viene dato.
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