Sucic sulla scia di... Brozovic. Esperimento riuscito: l'Inter ci riproverà con Massolin
Petar Sucic è stato decisivo nella gara che ha consegnato all'Inter il pass per la finale di Coppa Italia che andrà in scena tra tre settimane. Entrato al 60esimo al posto di uno spento Zielinski, il centrocampista croato ha letteralmente cambiato il volto della partita insieme ad Hakan Calhanoglu. Prima ha appoggiato al turco il pallone per la rete dell'1-2, poi ha scodellato in area l'assist per il gol del 2-2 realizzato sempre dal classe '94. Infine, ha realizzato il definitivo sorpasso in prossimità del 90esimo minuto con una conclusione vincente scoccata dall'interno dell'area avversaria. "Non so se si sia vista la mia versione migliore, non mi piace parlare di me. Cerco di fare il meglio tutti i giorni per questo grande club e per questi grandi tifosi: talvolta faccio bene, altre volte meno", ha dichiarato il calciatore al termine del match.
Ruolo mezzala, molto abile negli inserimenti senza palla e nelle imbucate, questo Sucic ricorda molto un Marcelo Brozovic prima maniera. Prima di traslocare davanti alla difesa. E del resto anche le prime presentazioni andavano in questa direzione: "In Croazia diciamo che è un Brozovic più fisico, qualità che ha dimostrato non solo nel campionato croato, ma anche in nazionale e in Champions League", disse ai nostri microfoni Vincenzo Cavaliere - esperto di calcio croato - poco più di un anno fa. Poco dopo la decisione dell'Inter di acquistarlo dalla Dinamo Zagabria per 14 milioni di euro più 2.5 di bonus, ma solo per la stagione successiva. "Ha dinamismo e forza fisica, ha anche il passaggio giusto e la capacità di fare l'ultimo passaggio importante", aggiunse Cavaliere in quella occasione. Tutte qualità che si sono viste anche in Inter-Como 3-2.
In casa Inter la formula Sucic ha convinto talmente tanto che la società nerazzurra ci ha riprovato anche quest'anno. A gennaio è stato acquistato dal Modena Yanis Massolin, centrocampista francese classe 2002. Un'operazione da quattro milioni di euro più bonus per un calciatore che fin qui nel campionato cadetto ha realizzato tre gol e due assist. Il club meneghino anche in questo caso ha deciso di far concludere al giocatore la stagione lì dove l'ha iniziata per poi portarlo ad Appiano Gentile solo in estate.
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