Gianfelice Facchetti immagina: "Scudetto all'Inter grazie alla Juve? Roba da mito"
Giacinto Facchetti è stato in grado di segnare indelebilmente la storia dell'Inter con 2 Coppe Intercontinentali, una Coppa Italia, 4 Scudetti e 2 Champions League da terzino sinistro. Il figlio Gianfelice, intervistato da La Stampa, ha analizzato l'imminente incrocio dei nerazzurri contro il Torino, per il quale il padre aveva un debole: "Papà non ha mai nascosto la sua simpatia per il Toro: per un bambino nato nel 1942, quelli erano i miti di riferimento. Per questo teneva come una reliquia la foto autografata di Maroso e quando giocavamo a calcio, io mi mettevo in porta e lui mi chiamava Bacigalupo".
Ricordi indescrivibili e attimi incancellabili, mentre si avvicina il tanto atteso Scudetto per la banda di Chivu: "È vicino, ma allo stadio del Toro non verrà celebrato ed è giusto così", ha detto Gianfelice Facchetti. "Se i giocatori esulteranno sull'autostrada? Sarebbe incredibile vincerlo mentre si torna a casa, grazie alla Juve... Roba da mito". I nerazzurri arrivano estremamente motivati e con il carico di adrenalina per il sogno Double ancora vivo per l'eliminazione impartita a Fabregas in Coppa Italia: "La vittoria sul Como mi conferma che in questo finale siano sbloccate ancora più energie e come Chivu sia riuscito a rendere protagonisti tutti, riserve comprese".
L'analisi prosegue: "Per questo, a mio avviso, la doppietta aggiungerebbe enfasi a una stagione che per i più doveva essere di transizione". Questo si ricollega all'addio di Simone Inzaghi, volato in Arabia per accomodarsi sulla panchina d'oro dell'Al Hilal dopo due finali di Champions con l'Inter e diversi trofei.
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