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tmw / juventus / Editoriale
Viaggio nel tour del sentimento di casa Juve in compagnia di SpallettiTUTTO mercato WEB
Oggi alle 01:15Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Viaggio nel tour del sentimento di casa Juve in compagnia di Spalletti

Per una volta ci concentriamo sulla scoppiettante conferenza di vigilia di un posticipo del lunedì con mister Spalletti

Le avete ascoltate le conferenze di Spalletti? E allora le avrete anche riascoltate perché sono davvero uno spasso. Parla di calcio, analizza a fondo le situazioni di gioco, dribbla i limiti della squadra pur pennellandone i contorni rischiosi e non manca mai di rimandare al mittente, a volte con ironia al limite dello sprezzante, tutto quanto può arrecare disturbo allo spogliatoio. Piaccia o non piaccia è fatto così: il classico toscano vecchia maniera che non può farsi fumare il sigaro in faccia dal primo che parla o che gli spara il “videino” nemico per accattivarsi il popolo dei selfisti. A dargli comunque ragione sono i buoni risultati ottenuti e le ultime frenate di chi gli sta davanti in classifica. In poco tempo ha ritrovato la bussola di un gruppo, anzi di una società, alla disperata ricerca di quell'identità perduta nelle continue rivoluzioni estive degli ultimi anni. Sono gli uomini “maturi” i più adatti a compiere questo tipo di imprese nei momenti difficili, e diciamo che gli esami sono stati superati - sfruttando l'onda – con l'ultimo scudetto di Sarri e poi con l'esperienza di chi ha saputo sporcarsi le mani come Allegri per non fare affondare la nave.

Punti – In questo girone d'andata la Juve ha totalizzato 36 punti. Appena tre in più rispetto ad un anno fa. Ma continuare a fare processi farebbe solo del male all'ambiente. I motivi oramai li abbiamo capiti. Stop. Guardiamo avanti, confidando in Spalletti che possa aiutare la squadra a migliorare il proprio score nel girone di ritorno. Cinquanta punti? Tanti, non impossibili. Questa seconda parte di gennaio sarà già un bel banco di prova con gli esami con le piccole e con un succoso ritorno casalingo col Napoli intervallato dalle ultime due tappe europee di Champions. Quindici giorni e sapremo di che pasta siamo fatti e se alla carote bisognerà aggiungerne altre o sostituire i bastoni. Lucio non si sbilancia e intanto si attrezza con gli scudi dei suoi quattro moschettieri per tenere a bada i “babbani” della comunicazione nemica. Fortunatamente Radiobianconera fa parte di un'altra famiglia e dice – con rispetto - quello che vede e pensa come se fosse un fratello dello stesso allenatore toscano.

Cremonese – Alla prima sulla panchina bianconera, appena due mesi fa, Lucio si regalò la soddisfazione di “acchiappare” il successo a Cremona. Stasera si riparte da lì, dalla Cremonese, chiedendo di acchiappare più campo, in lungo e in largo, per convincersi di essere tornati ad essere una squadra capace di far paura. Proviamo cominciando a giocare un buona partita senza regalare un tempo a qualsivoglia avversario? Intanto dal fronte mercato arrivano confermano sui nomi di Chiesa e Frattesi, pedine italiane per giocarsi il grande slam con una rosa più completa e con i doppioni giusti (quasi) in ogni ruolo.