...con Andrea Fulco
Mario Balotelli all'Al Ittifaq. Affare fatto, un'intuizione del Presidente Laterza, gestita magistralmente dal dirigente Andrea Fulco, uomo di fiducia del patròn anche al Chievo Verona. ""Avevamo in pugno uno svincolato top player e un altro top di Serie B. Mattia Destro e Verde. Poi parlando con il presidente è venuta fuori l'idea Mario. Così ho chiamato Nicola Maffessoli con cui abbiamo condiviso due bellissimi mesi di trattativa", racconta Fulco a TuttoMercatoWeb.com.
Come è nata l'intuizione?
"Ci abbiamo provato dall'inizio. Essendo un calciatore importante il primo approccio serve prima per capire e confrontarsi. Dalle prime battute c'era positività, con il passare del tempo la trattativa è diventata sempre più concreta. Poi il presidente è intervenuto personalmente dando quel qualcosa in più per chiudere".
Perché Balotelli?
"A noi serviva una punta importante, strutturata e capace di fare gol. Abbiamo individuato in lui il nostro valore aggiunto. A tutti gli effetti è un colpo fondamentale per raggiungere obiettivi importanti. Gli abbiamo fatto un contratto di due anni e mezzo. L'obiettivo a lungo termine è quello di essere il primo club privato in Serie A".
In cosa siete stati bravi per anticipare la concorrenza?
"A me piace creare un rapporto umano con le persone. S'è creato un rapporto al di fuori, sia con Mario che con Nicola e questo è stato un valore aggiunto".
C'è stato un momento in cui ha avuto paura che l'affare saltasse?
"Sì, davanti a noi c'erano squadre come River Plate, Flamengo e altre come ad esempio dal Marocco. Siamo stati convincenti e onesti, abbiamo convinto il ragazzo per fargli capire l'importanza del nostro progetto. Vogliamo creare una squadra che rappresenti Dubai nel mondo, disciplinata, che miri a valorizzare anche i talenti locali".
Giusto aspettarsi altri colpi?
"Assolutamente sì. Mario è stato l'ultimo nostro acquisto a livello di stranieri. Abbiamo concluso altre operazioni a livello di resident e local. Vogliamo alzare l'asticella. E a lungo termine vogliamo salire di categoria".
Come è stato il suo passaggio da agente a dirigente?
"Un passaggio velocissimo. Mi sono trovato dentro questa opportunità che mi è piaciuta molto. La parte manageriale mi ha sempre affascinato. Sono quelle cose che ti capitano tra le mani e se sei bravo a sfruttarle possono rivelarsi delle occasioni importanti. Spero di portare avanti questo ruolo, sia al Chievo che all'Al Ittifaq nel migliore dei modi".
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