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E' qui il futuro: Spalletti con i suoi fedelissimi, via chi non è da JuveTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:05Editoriale
di Quintiliano Giampietro
per Bianconeranews.it

E' qui il futuro: Spalletti con i suoi fedelissimi, via chi non è da Juve

Juve obbligata a voltare pagina per concentrarsi sul campionato. Intanto il futuro deve essere chiaro: Spalletti e solo i giocatori all'altezza della maglia

Alzi la mano chi ancora non crede Spalletti sia l'allenatore giusto per la Juve. Fuori dalla Coppa Italia e dalla Champions League, obiettivo quarto posto in salita. Situazioni oggettive, ma è altrettanto vero che questa squadra ha di nuovo un'anima, certificata dalla prestazione contro il Galatasaray (inutile ribadire i motivi), malgrado non sia stata sufficiente per proseguire il cammino nella competizione per club più prestigiosa d'Europa. Nella notte dello Stadium, funesta sotto l'aspetto del risultato finale, Locatelli e compagni hanno dimostrato di avere i cosiddetti attributi, in generale le carte in regola per essere a certi livelli. Molto merito va all'allenatore, bravo ancora una volta a fare lo psicologo, a presentare una truppa determinata, rispetto ad una situazione apparentemente compromessa dopo il tonfo di Istanbul. Qualcuno ha ancora perplessità sul tecnico di Certaldo. Rispetto il parere di ognuno, ma credo l'esatto contrario. Soprattutto conta il pensiero della società e Chiellini è stato chiaro: “Mai avuto dubbi. Il futuro sarà con Spalletti". Detrattori mettetevi l'anima in pace.

L'allenatore dunque è da Juve. Ci sono poi i giocatori e qui vanno fatte scelte precise. Da tenere i soliti noti, in buona sostanza pretoriani di Lucio. Partendo da dietro Kalulu, Bremer sicuri. Kelly forse è in calo, ma ha dimostrato di poterci stare. Gatti visto contro i turchi va bene, Cambiaso se ha la testa altrove, stretta di mano e buona fortuna. Cabal può essere una riserva, ma serve una scossa. Capitolo Koopmeiners. Dopo una stagione e mezza francamente ha dato poco, anche rispetto ai 61 milioni sborsati per acquistarlo. Contro il Gala buona la sua prestazione, come mezz'ala nel 4-3-3. L'inizio di una nuova vita o illusione momentanea? Vedremo. Locatelli e Thuram non si toccano ed è superfluo spiegare perché. Idem McKennie. Yildiz sarà l'uomo attorno al quale costruire il futuro. Conceicao deve diventare arrosto, se resta fumo va fatta una riflessione. Zhegrova tecnicamente è bravo, ma serve continuità e l'occasione divorata mercoledì sera è da film horror. Boga bravo ad incidere, per il momento in corso d'opera: per quello che costerà (pochissimo), vale la pena tenerlo. Adzic è molto giovane, meglio vada a farsi le “ossa” altrove, magari tornerà più maturo. Come ha fatto Miretti.

Le note dolenti della Juve sono conosciute. Intanto i due portieri. Su Di Gregorio e Perin pollice verso, serve altro, un estremo difensore in grado di dare punti alla squadra, non sottrarli con errori fatali. Dulcis in fundo, il/i centravanti. David sembrava avesse fatto qualche progresso, temo abbia illuso anche i più ottimisti. Openda mai pervenuto. Bisogna trovare il modo di cederli entrambi. Missione non facile. In estate poi servirà un mercato all'altezza, per ricostruire una squadra in grado di competere ai massimi livelli. Proprio il numero 9 è una delle priorità. A proposito, uno è ancora in casa e si chiama Vlahovic. A giugno scadrà il suo contratto. Nei prossimi giorni incontro tra le parti per tentare il rinnovo. Se la missione fallirà, mano al portafoglio. Nel caso, servirebbe un top in grado di segnare tanti gol e non solo. Uno alla Osimehn, tanto per intenderci.