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tmw / juventus / Editoriale
Col Bologna la classica partita da vincere e bastaTUTTO mercato WEB
Oggi alle 01:43Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Col Bologna la classica partita da vincere e basta

La vittoria sul Bologna stacca la Juventus dal quinto posto e mette Milan e Napoli nel mirino

La Juve batte il Bologna due a zero e per una volta non soffre quanto le era capitato in altre occasioni. Della serie, i piccoli passi cominciano a diventare lunghi e decisi. Bravo Spalletti e bravi i giocatori che hanno dato seguito a quanto l'allenatore aveva cominciato a predicare, con alterni risultati, dall'arrivo a Torino. Perché da queste parti se non impari che non bisogna solo provarci – a fare meglio di quello che riesci a fare – entri subito in “nomination” e difficilmente raggiungi il cuore dei tifosi. E con un quarto posto, dapprima sognato e ora consolidato con un +5 su Como e Roma, tutto sembra rimettersi in linea con i programmi che avevano anche ai piani alti del club.

Gruppo - Tutto si riassume con il calore dei rapporti che vengono manifestati nel corso della partita. E quella contro il Bologna lo descrive con la gioia condivisa dalla squadra non solo dopo i due gol, ma soprattuto al termine della gara. Abbracci e balli, a dire il vero. «Se vuoi trovare un amico, comportati da amico» - ha chiosato Spalletti - e proprio questa sembra essere (stata) la formula vincente per convincere la squadra a dare il meglio di sé, pur nella consapevolezza dei propri valori da far maturare nell'incertezza dei ripetuti cambiamenti strutturali dell'ultimo anno. Guardando ora la classifica si è molto vicini alla qualificazione in champions. Quello che non si doveva sbagliare era proprio la partita contro gli emiliani, apparentemente stanchi e spenti dall'eliminazione di Europa League. Aspetti che potevano però far scivolare anche i bianconeri nella trappola del “troppo” facile batterli. Tutto bene quel che finisce bene, con un gol per tempo senza concedere troppo all'orgoglio ferito degli avversari. Anche se per la mole di azioni costruite, magari non ancora nitidissime, ci si dovrebbe concentrare sulla realizzazione di almeno un gol in più. Intanto godiamoci la prima partita vinta con due gol realizzati di testa, uno di David e l'altro di Thuram, buttato nella mischia senza il dovuto preavviso per quel “problemetto” improvviso al polpaccio di Holm che potrebbe condizionare anche la sua permanenza in bianconero.

Manninger – La partita era cominciata nel ricordo dello sfortunato Alex Manninger. Quattro anni alla Juventus in un gruppo, tanto per ricalcare il concetto, che poco alla volta stava ricostruendo il suo futuro dopo la criptonite devastante di calciopoli. Ricordi che hanno accompagnato il minuto di raccoglimento mentre Buffon, Bonucci, Chimenti, Chiellini e Marchisio depositavo un cuscino di fiori nell'area di rigore all'ombra della Curva Scirea. Poi gli applausi per riportare il pensiero alla sfida sul campo dove la differenza l'ha fatta la vittoria e quella voglia di allungare verso il raggiungimento del proprio obiettivo senza guardare troppo avanti, né in classifica dove Milan e Napoli sono solo più a tre punti né nel tempo, lasciandosi trasportare dalle illusioni di quello che i tifosi vorrebbero già l'anno prossimo. Perché a chi la pensa così Spalletti consiglia da subito una buona “camomilla" rilassante.