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Dybala e quello sguardo di sfida alla maglia bianconeraTUTTOmercatoWEB.com
domenica 16 gennaio 2022, 21:15Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Dybala e quello sguardo di sfida alla maglia bianconera

La Juve batte l'Udinese e Allegri sorride a metà per Dybala che non esulta ma che manda messaggi in tribuna alla società.

Juve-Udinese. Terza giornata del girone di ritorno “asimmetrico” della serie A. Asimmetrico come il gioco e i giudizi sulla squadra di Allegri. Minuto diciannove. Dopo aver intuito che i friulani giocano alla rinfusa per i pochi allenamenti nelle gambe, arriva il gol di Dybala. Sempre lui che quando si rispecchia nel bianconero del nord-est, trova la via del gol con facilità. Da quando è a Torino sono già dieci in diciassette confronti. Un gol che strozza però la voglia di esultare e di mostrare pubblicamente la maschera della sua felicità. C'è di più. Ha alzato il proprio sguardo severo verso la tribuna come un guanto di sfida. Troppo facile capire verso chi e perché. Nulla capita mai per caso. E questa volta, più di altre, c'è una diretta correlazione con quanto accaduto nelle ultimissime settimane.

L'argentino è da qualche tempo il più “punzecchiato”. Da Paratici in poi ogni occasione è stata buona per rammentargli impegno, attaccamento alla maglia e parsimonia nel pretendere adeguamenti contrattuali. Il suo carattere “latino” e qualche cattivo consigliere non hanno comunque aiutato a trovare un accordo. Da troppi mesi manca la firma nonostante una stretta di mano tra le parti. Qualcosa deve essere sicuramente successo tanto da aver indotto anche l'ad Arrivabene a interrompere i suoi proverbiali silenzi. La numero 10 e la fascia da capitano - in assenza di Chiellini - non sono serviti per far sbocciare né il consenso né la riconoscenza per il giocatore con il più alto tasso tecnico e qualitativo della squadra. Almeno sulla carta. Ma è sempre la società a dover far per prima chiarezza. Senza indugi e senza giri di parole. Così come ha fatto decidendo di mandarlo a parlare al termine della sfida con l'Udinese. Una mossa astuta e strategica che il giocatore, a caldo, ha tentato di dribblare prima di replicare sarcasticamente a microfoni accesi. 

Nessuno ne esce vincitore. Soprattutto nei giochi di squadra dove lo spirito di gruppo sopperisce alle carenze tecnico-tattiche. E quest'anno mancano entrambe. E non perché la squadra è piena di giocatori giovani e inesperti come prova a convincerci Allegri.

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