Giannichedda esalta la Juve: "Ha voglia e consapevolezza, Spalletti bravo a dare nuova mentalità vincente. Serve terzino di caratura, per il centrocampista aspetterei Tonali a giugno"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero dal 2005 al 2007, Giuliano Giannichedda, per parlare approfonditamente della larga vittoria di ieri sera con la Cremonese e non solo:
L'apertura è chiaramente dedicata al successo nel monday night della prima di ritorno. Come lo commentiamo?
"E' stata una vittoria molto importante, il segnale è di una Juve in continua crescita. Sono sotto gli occhi di tutti i miglioramenti nel gioco delle ultime settimane, poi Spalletti è un allenatore che lavora molto sul campo e sta svolgendo un ottimo lavoro. E' una squadra che ha voglia, che scende in campo con l'atteggiamento giusto e consapevole di esser tornata a fare risultato con tutte. E soprattutto, è tornata a dominare".
C'è chi si sta esaltando e chi cerca di mantenere la barra dritta dopo quest'ultimo periodo, tu che posizione hai invece?
"Penso si sia tracciata una strada, la Juventus deve sempre giocare per vincere e ora lo sta facendo con più continuità. Se parliamo a livello di rosa è chiaro che Inter e Napoli hanno un qualcosa in più, sono squadre che stanno lavorando da più anni insieme a dispetto della Juve che nell'ultimo anno e mezzo ha cambiato tre allenatori e tanti giocatori. Però è bello rivedere nei bianconeri questa mentalità di scendere in campo e di provare a vincere, fa parte del Dna di questa squadra e Spalletti è stato bravo proprio in quello. Al di là di come possono andare le partite, qui devi far vedere di essere la Juventus".
Chi sono i giocatori migliorati dalla cura di atteggiamento?
"Sono tutti migliorati dal punto di vista dell'atteggiamento. Kenan Yildiz, ad esempio, che è il giocatore più forte in rosa, non riusciva mai a fare la differenza in maniera così continua. Seppur molto giovane, era un giocatore che viveva di exploit e di periodi improduttivi. Ora invece è al centro del progetto in tutto e per tutto, lotta e si sbatte parecchio per la squadra. Anche David si sta ambientando bene, Thuram sta tornando ad essere quello che conoscevamo. Poi è tornato Bremer e ha dato solidità alla difesa. C'è stato un miglioramento di squadra e i risultati si stanno vedendo".
Gennaio è il mese delle opportunità, in tal senso Federico Chiesa potrebbe esser considerato tale?
"Chiesa lo conosciamo, è un giocatore che se sta bene è importante in Italia. Ha qualità uniche: strappa, ti punta e fa gol. Ma in questa Juve dovrebbe giocarsi il posto, perché bisogna tener conto di un Conceicao che se sta bene gioca e di questo Miretti che è in un ottimo stato di forma. Potrebbe essere un nome buono, specialmente se la società dovesse decidere di voler investire in quella zona di campo".
Lo ritieni una priorità?
"Dipende dalla società, io ad esempio cercherei un centrocampista. Solo se ci fosse la possibilità di prenderne uno molto buono, altrimenti resterei così. Oggi ci sono solo Locatelli e Thuram, con Koopmeiners che hai provato più dietro. Spalletti è molto bravo nel scegliere i giocatori e nel metterli nelle condizioni giuste, però è anche vero che l'assetto di adesso sta funzionando e quindi non so quanto toccherei tutto questo".
C'è un nome a centrocampo che eventualmente suggeriresti alla società di prendere ora?
"No, perché non vedo grosse occasioni in giro. E prendere tanto per farlo, non serve a nulla. Piuttosto mi arrangerei con quelli di adesso e a giugno farei l'offerta giusta per Tonali. Aspetterei, per poi prendere colui di cui hai più bisogno".
Si sta parlando molto di Mingueza a destra, ma tu daresti nel caso fiducia a Joao Mario?
"Secondo me serve un giocatore di caratura, è una zona di campo in cui c'è solo Kalulu e dovresti spostare Cambiaso. Qualcosa si potrebbe fare".
Si ringrazia Giuliano Giannichedda per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.






