De Gaetano: "Contratto a Spalletti più importante del rinnovo di Yildiz. Alla Juve serve un Benzema"
Attualità Juve, archiviato il pari contro il Monaco e verso la sfida con il Parma. Il tutto senza dimenticare il mercato, al centro dei temi bianconeri commentati dal giornalista Genny de Gaetano di Agenzia Area. "La trasformazione che ha portato Spalletti alla Juventus è clamorosa e va sottolineata – dice a TuttoJuve –. Il tecnico non ha cambiato tutto subito, ma ha studiato la squadra e ha messo in atto un progetto con il materiale a disposizione, che non è di grande qualità. L'allenatore ha saputo dare un volto alla squadra e i risultati si vedono".
Cosa resta dello 0-0 al Louis II contro il Monaco?
"Resta la prestazione delle cosiddette seconde linee. Spalletti già sapeva cosa aspettarsi da quella partita e ha gestito i giocatori di conseguenza, facendoli sentire importanti anche in una gara di Champions che, sulla carta, non doveva dire molto. Se loro avessero risposto meglio, la Juventus avrebbe potuto conquistare gli ottavi direttamente. Openda, in particolare, non ha avuto per niente un grande impatto. Il belga è un giocatore tecnico, ma i suoi limiti psicologici emergono chiaramente. Come ha detto anche in conferenza Spalletti, non basta saper giocare con i piedi, serve qualcosa in più".
Di cosa ha bisogno questa Juve in chiave mercato?
"Di un giocatore alla Benzema, ad esempio. Per gli attaccanti, compreso David, le prestazioni recenti mostrano che manchi un giocatore di peso dentro l'area. Serve un attaccante fisico, capace di occupare lo spazio, alla Higuain, uno che dia sicurezza e presenza in area. E Spalletti lo ha sottolineato, anche recentemente. Non c'è nessuno che possa fermare la palla al rinvio del portiere, far salire la squadra e innescare l'attacco. Questo del centravanti è un tassello mancante nella Juventus attuale".
E in difesa?
"C'è la questione del terzino sinistro. Si parla di Mingueza. Non conosco il giocatore, personalmente, ma è chiaro che gennaio sia un mercato complicato. Spalletti gestisce bene i calciatori meno utilizzati come Joao Mario, che ha giocato pochi minuti tornando comunque utile".
Verso Parma-Juve di domenica, come ci arrivano i bianconeri?
"Sarà fondamentale la risposta mentale della squadra. Spalletti ha il gruppo in mano. E lo dimostra la crescita della Juventus. Avere Spalletti oggi in panchina è più importante di qualsiasi altro rinnovo, persino di quello di Yildiz. Se fosse per me, gli farei un contratto di 7 anni. La Juventus è finalmente riconoscibile e diversa da prima. Chi entra allo stadio sa che c'è la Juventus, cosa che non accadeva negli anni precedenti".






