Vlahovic ha due mesi per meritarsi qualcosa di più di un rinnovo ponte
Meno due mesi alla fine della stagione. Dieci partite per mertiarsi la Juventus, dopo anni in cui probabilmente Dusan Vlahovic pregustava questo momento. Quello di arrivare a pochi mesi dal 30 giugno e avere la fila fuori, con club disposti a pagargli uno stipendio a doppia cifra - in milioni - e bonus alla firma e commissioni da capo giro. Praticamente quanto ha fatto Mbappé nell'estate del Real Madrid, oppure Haaland quando ha scelto il Manchester City dietro il pagamento di 75 milioni. Vlahovic è stato pagato uguale, ma le due carriere hanno percorso binari decisamente diversi, con il norvegese che ha vinto la Champions.
Il serbo, invece, si è ritrovato infortunato e senza offerte di alto livello. Piace al Milan di Allegri, può essere una scelta - non la prima - per il Barcellona per il post Lewandowski. Però negli ultimi due anni non ha fatto benissimo, seppur rappresenti uno svincolato davvero di lusso rispetto a molti altri.
Così la sensazione è che ci possa essere un rinnovo ponte di un paio di anni. A cifre appena inferiori rispetto a quelle che avrebbe guadagnato senza bonus alla firma. Insomma, ricalcare il contratto Yildiz da 7 milioni - anche per non intaccare lo status del turco - con la ripromessa di vedersi fra un anno ed eventualmente parlare di un prolungamento. Ammesso e non concesso che poi l'agente, l'istrionico Darko Ristic, sia d'accordo.






