Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / juventus / Serie A
Lippi: "La Juve tornerà presto a primeggiare, ma servono i grandi giocatori"TUTTO mercato WEB
© foto di Lorenzo Marucci
mercoledì 28 febbraio 2024, 12:30Serie A
di Alessio Del Lungo

Lippi: "La Juve tornerà presto a primeggiare, ma servono i grandi giocatori"

Marcello Lippi, ex commissario tecnico dell'Italia ed ex tecnico, tra le altre, della Juventus, nella sua lunga intervista rilasciata al QS ha parlato anche di ciò che manca ai bianconeri per tornare nuovamente a vincere: "Servono grandi giocatori come ne ho avuti io nella mia permanenza in bianconero. Abbiamo fatto tre finali di Champions, vinto cinque scudetti, la Champions, la Coppa Intercontinentale. Nel calcio esistono da sempre i cicli e la Juventus tornerà presto a farlo perché è la storia che lo dice. Ora deve fare i conti con un’Inter dominante".

Che cosa ricorda di Gianluca Vialli?
"Un ragazzo con il quale ho avuto un rapporto fantastico. È stato un grande giocatore, insieme abbiamo raggiunto risultati importanti ma soprattutto era una persona di grande spessore e di grande qualità. Quando ho saputo che il suo destino era segnato ci sono rimasto veramente molto male".


Come si convive e coltiva la cultura della vittoria?
"È sempre stata una mia caratteristica, una mia filosofia. Trasmettere alle persone che lavorano con me la voglia di essere vincenti. Non mi è mai piaciuto partecipare solo per fare bella figura. Il mio obiettivo è sempre stato quello di vincere soprattutto quando hai a disposizione giocatori bravi. Io ho avuto questa fortuna e ci aggiungo anche abilità nello sceglierli. Poi i giocatori bravi bisogna metterli nelle condizioni psicologiche e fisiche per rendere al massimo delle loro possibilità e in quello forse sono stato un po’ bravo anch’io. Il Mondiale 2006 è arrivato anche grazie alla qualità umana di quei giocatori e alla grande voglia che avevano di mettersi a disposizione l’uno dell’altro. Ero convinto che saremmo andati lontano. Tra i tanti successi è quello che mi ha emozionato di più".