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Niente stage di febbraio per l'Italia, Buffon: "Dovremo essere più forti anche di questo"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 17:39Serie A
di Dimitri Conti
fonte da Genova, Andrea Piras

Niente stage di febbraio per l'Italia, Buffon: "Dovremo essere più forti anche di questo"

Gianluigi Buffon, ex portiere e oggi capo delegazione della Nazionale italiana, ha parlato ai media presenti a margine dell'evento 'Teatro dei campioni' a Genova, tra i quali noi di Tuttomercatoweb.com: "Abbiamo molte motivazioni per pensare che parteciperemo ai prossimi Mondiali, la prima è che abbiamo una squadra forte, fatta di ragazzi in gamba, e con un allenatore giusto". De Rossi sembra aver cambiato volto al Genoa? "È arrivato che la situazione era un po' cupa e grigia, si è ripreso con dei bei risultati. Domenica hanno fatto un bel pari a San Siro, l'impulso e l'energia di Lele si vedono. Stasera col Cagliari sarà partita delicata e importante". Uno come Colombo può entrare in orbita Nazionale? "Vedendo quanto sta facendo ultimamente e anche le dichiarazioni di De Rossi, mi sembra un profilo con tutte le carte in regola per poter ambire alla Nazionale. Che lascia le porte aperte a tutti quelli che lo meritano, è un discorso meritocratico". Il mancato stage rischia di compromettere il vostro cammino? "Non ci si aspettava nulla di diverso, sapevamo le difficoltà che avremmo affrontato. Domandare e proporre certe iniziative era doveroso, purtroppo non c'è stata la possibilità. Dovremo essere più forti anche di queste cose, ed essere determinati nel voler conquistare l'obiettivo". La Sampdoria è nei bassifondi della Serie B. "Sono cambiate tante cose rispetto a quando giocavo, in trent'anni ho visto sparire e tornare varie squadre. Da quando è venuto meno il presidentissimo Mantovani è normale che qualcosa sia cambiato. Dispiace perché vedi la presenza massiccia e il sostegno incondizionato, l'amore che danno i tifosi della Sampdoria e vederli relegati nella bassa Serie B è qualcosa che fa male. Però ci sono dirigenti che hanno le carte in regola, su tutti il figlio del Mancio (Andrea Mancini, figlio di Roberto, ndr)". Lei ha sempre detto di simpatizzare per il Genoa. Ma ci è mai stato vicino? "Ho avuto la possibilità di venire al Genoa, prima di diventare titolare al Parma era definito il mio passaggio in prestito, poi hanno cambiato le carte in tavola dicendomi che avrei giocato". Che ne pensa di Bento? "Ho visto che al Genoa si stanno muovendo su tanti portieri, ma Leali tranne uno o due piccoli incidenti, sia quest'anno che lo scorso abbia fatto un campionato molto importante. Non so se sarà la priorità". Juventus in lotta per la classifica altissima? "Sono partiti con un piccolo gap da recuperare. E farlo contro squadre come Inter e Napoli diventa complicato, qualche pareggino può aver fatto storcere la bocca ma la mano di Spalletti è inequivocabile ed evidente. La Juve è in grande crescita, se fossimo ai nastri di partenza potrebbero giocarsi lo Scudetto".