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Juventus, Spalletti: "McKennie è un giocatore totale, ma non lo scopro di certo io"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 23:38Serie A
di Marco Pieracci

Juventus, Spalletti: "McKennie è un giocatore totale, ma non lo scopro di certo io"

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, analizza ai microfoni di DAZN la vittoria per 5-0 sulla Cremonese: "C'era l'ambizione di far credere ai calciatori che avevano potenzialità superiori, perché sono stati guardati prima di essere stati acquistati e avendo conosciuto precedentemente alcuni di questi anche per televisione o per averci giocato contro ero convinto che potessero fare di più però quando inizi a lavorare non si sa dove vai a finire, perché può prendere una piega o un'altra. Ho trovato grandissima disponibilità, dei ragazzi perbene, super professionali e intelligenti, è questo poi che fa la differenza, il buon senso per sviluppare le cose che devi fare quando giochi nella Juventus". McKennie se lo aspettava così? "Sì, oggi è entrato un po' sotto il livello nel primo pezzo della partita. Poi si è accorto che doveva accelerare e lui ha questa capacità di essere un calciatore modernissimo, perché sa relazionarsi benissimo con i compagni in qualsiasi posizione tu lo metta e fare questi duelli: nel calcio attuale funziona così. Lui ha tutte le caratteristiche, sa attaccare e difendere, è un giocatore totale, poi perde qualcosa nella pulizia di gioco e nelle scelte però il suo duello personale lo porta sempre a casa e sa comportarsi in tutti i ruoli, anzi è stimolato quando fa ruoli così contrapposti: sorride, parte ed esegue: è totalmente esecutivo per quello che gli chiedi. Per cui è un giocatore forte, che non scopro certo io". Hai fatto tornare il sorriso anche a David? "David è un calciatore che sa giocare a calcio, è uno molto tecnico, pulito, che sa che scelte fare ed è freddo sotto porta perché sa fare gol. Poi ha il problema della velocità finale, da non confondere con la resistenza perché ne ha da vendere e quello della scocca perché quando un difensore come Baschirotto lo va a pigiare subisce la pressione e l'impatto fisico però se la squadra gioca a calcio e riesce a metterlo nella condizione di relazionarsi si sa comportare e ha grandissima personalità."