Juventus, Spalletti parla del mercato: "In alcuni ruoli ci manca il sostituto, i direttori lo sanno"
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato a SportMediaset dopo il largo successo per 5-0 sulla Cremonese, iniziando dai motivi di soddisfazione per la crescita della sua squadra: "Non sono i gol, anche se poi fanno il risultato. E' la continuità, il modo di ragionare, il modo di pedalare su questa bicicletta che ci siamo guadagnati. Se giochi per questo livello di classifica ci sono squadre fortissime e noi dobbiamo essere bravi ad essere all'altezza di questo livello".
C'è voglia di confrontarsi con la Champions, col Napoli e in generale contro le big per testare il livello?
"Le partite che ti portano ad un esame di maturità sono tutte. Oramai ogni partita vive di dieci duelli, bisogna essere bravi a uscire da questi duelli e ad avere quella pulizia che possa farti mettere in pratica la tua qualità di calciatore".
Quanto è lontana la Juventus dal livello top a cui fa riferimento?
"Non lo so, per quello che vedo quotidianamente noi dobbiamo ancora fare dei passi in avanti, se vogliamo giocarcela alla pari".
Passi avanti con questo organico o con qualcosa in più dal mercato?
"Non ho difficoltà a mantenere quella che è stata l'idea di quando ho accettato di venire alla Juventus, ancor di più ora che abbiamo fatto passaggi importanti. In alcuni ruoli ci manca il sostituto, la possibilità di giocare un tempo o venti minuti. I direttori e l'ad con cui parlo ogni giorno lo sanno bene. Se capita la situazione giusta bene, sennò diventa rischioso mettere dentro qualcosa tanto per mettere".
La scelta di dare continuità a David? La crescita di McKennie e Miretti?
"E' sempre la crescita della squadra nel totale che fa la differenza. Il fatto che però si siano resi conto di essere loro i protagonisti mi fa piacere, perché è attraverso le loro scelte e la loro voglia di determinare che noi andremo a giocarci le partite alla pari con le big".
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