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Gasperini sorride ancora: la sua Roma è l'unica italiana già agli ottavi. Italiano conferma di essere un allenatore da coppe. Juve, la telenovela Kolo Muani è ripartita. Caro Conte, il Napoli non meritata i playoffTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Gasperini sorride ancora: la sua Roma è l'unica italiana già agli ottavi. Italiano conferma di essere un allenatore da coppe. Juve, la telenovela Kolo Muani è ripartita. Caro Conte, il Napoli non meritata i playoff

Finalmente un sorriso per le italiane impegnate in Europa e ancora una volta la faccia è quella di Gian Piero Gasperini. La sua Roma sarà infatti l'unica squadra del nostro Paese che non dovrà preoccuparsi del sorteggio di oggi dei playoff di Champions ed Europa League, grazie all'ottavo posto raggiunto nella League Phase della seconda competizione europea per importanza. Nonostante l'espulsione di Mancini dopo appena 15 minuti i giallorossi sono riusciti a pareggiare ad Atene contro il Panathinaikos ottenendo quel punto che mancava per evitare di dover tornare in campo a febbraio per le due gare che daranno l'accesso agli ottavi di finale. Obiettivo centrato dunque, senza sprecare energie preziose che serviranno in campionato, visto che lo stesso Gasperini non ha mandato in campo tanti dei suoi titolarissimi. Poco da aggiungere: ancora una volta Gasp si è meritato solo applausi. Sorride un po' meno il Bologna ma Brann e Dinamo Zagabria, le possibili avversarie dei rossoblù ai playoff di Europa League, non spaventano, anche perché Italiano ha confermato, se ce ne fosse stato bisogno, di essere un allenatore che riesce a far dare il meglio alle sue squadre nelle coppe. Le tre finali con la Fiorentina, anche se perse, erano già una prova, la vittoria della Coppa Italia dello scorso anno ha consolidato questo pensiero e anche quest'anno, nonostante le tante difficoltà dell'ultimo periodo in Serie A, in Europa il suo Bologna ha fatto molto bene. Appuntamento a febbraio per i felsinei, a marzo per la Roma, ma diciamolo senza peli sulla lingua: con un po' di fortuna nel sorteggio le nostre due squadre possono davvero arrivare fino in fondo alla competizione. Archiviata la due giorni di coppe europee il pensiero non può che andare alle ultime ore di calciomercato e la sensazione è che possa succedere davvero ancora di tutto, soprattutto in casa Juventus, con un diktat ben preciso per la società bianconera: vietato ripetere gli errori del passato e se non dovesse presentarsi la giusta occasione per l'attacco forse la cosa migliore sarebbe quella di restare così. I 45 milioni spesi per Openda nell'ultimo giorno del mercato estivo sono un grande rimpianto, visto l'impatto praticamente inesistente del belga in questa prima parte di stagione, e allora dopo il no del Crystal Palace per Mateta, quello di En-Nesyri a causa della scarsa convinzione sulla formula del trasferimento, e le solite difficoltà per riportare a Torino Kolo Muani, se il francese non dovesse arrivare sarebbe inutile andare a fare altre scommesse. La telenovela che porta il nome dell'attaccante di proprietà del Paris Saint-Germain, ma attualmente al Tottenham, è ripartita ma gli ostacoli da superare sono davvero tanti. Il primo è rappresentato dagli Spurs e la domanda che ci facciamo è: ma per quale motivo gli inglesi dovrebbero interrompere il prestito rinunciando a un giocatore che nell'ultima giornata di Champions League non solo è partito titolare ma ha anche segnato il gol del vantaggio nella gara di martedì? Difficile trovare una risposta a questa domanda diversa da "nessuno", e anche se dovessimo essere smentiti poi ci sarebbe il secondo ostacolo: trovare l'accordo con il PSG. L'inseguimento della scorsa estate è durato tantissimo, i rapporti tra la Juve e i parigini si erano raffreddati tantissimo e la forbice resterebbe sempre la stessa: il Paris Saint-Germain chiede 60 milioni per lasciar partire Kolo Muani, e la Juve arriverebbe invece, con un'opzione di riscatto, massimo a 45. Difficilissimo arrivare alla fumata bianca ma nel mercato mai dire mai. Di cose strane ne abbiamo viste tantissime. Infine un pensiero sul Napoli. Dopo la sconfitta contro il Chelsea e l'eliminazione dalla Champions League, Antonio Conte ha affermato che a suo avviso gli azzurri avrebbero meritato l'accesso ai playoff. Ecco, quello che ci sentiamo di dire è che questa affermazione non sia vera. Dai sei gol subiti a Eindhoven al pareggio contro l'Eintracht, fino a quello contro il Copenaghen, nonostante la superiorità numerica su cui poteva contare il Napoli nel secondo tempo della sfida giocata in Danimarca. La rosa azzurra, al netto degli infortuni, non è da trentesimo posto su trentasei e qualche volta forse basterebbe ammettere di aver sbagliato. Conte non la pensa così, ma la figura fatta dai campioni d'Italia in carica è stata veramente brutta.