Totti ritorna da dirigente? Le dimissioni del 2019: "Troppe premesse e poca realtà"
Francesco Totti è pronto a tornare alla Roma da dirigente, con i Friedkin che stanno valutando l'ipotesi come confermato a Claudio Ranieri. Dopo sette anni dall'ultima volta, perché a giugno 2019 ci furono le dimissioni dell'ex Pupone, messo all'angolo nella sua prima esperienza. "Avrei voluto dare il mio contributo - disse nella conferenza stampa post - Ci sono state troppe promesse ma solo poche sono diventate realtà e da tifoso mi dispiace, perché avrei voluto vedere la Roma competere ad alti livelli".
Una frecciata abbastanza chiara verso un management formato da Monchi e con Pallotta come presidente. "Non sto parlando già da futuro dirigente, io ho avuto delle divergenze con la dirigenza attuale. Con un'altra proprietà sarò presente a 360°, mi dispiace dirlo qua perché non ci sarebbe stato proprio il bisogno se mi avessero dato l'opportunità di fare quello che volevo. Non mi sarei mai dimesso".
"Non mi sono mai espresso contro un giocatore, per rispetto. Mi chiesero un parere su un giocatore, io dissi che per me non era il caso di prenderlo perché non fa bene alla Roma e aveva avuto tremila infortuni e non si adattava nemmeno dal punto di vista tattico. Mi è stato detto che sono sempre quello che va controcorrente. Io avrei fatto un'altra scelta e quasi sicuramente ci avrei azzeccato sotto un altro punto di vista. Monchi non l'ho più sentito".
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