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Un altro centravanti per la Juve: spoilerato l'addio di Vlahovic. Inter, rischia di sfumare un'altra soluzione low cost. Napoli, non solo infortuni: in estate sono stati spesi male ben 60 milioni di euroTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:00Editoriale
di Raimondo De Magistris

Un altro centravanti per la Juve: spoilerato l'addio di Vlahovic. Inter, rischia di sfumare un'altra soluzione low cost. Napoli, non solo infortuni: in estate sono stati spesi male ben 60 milioni di euro

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per TMW dal 2008, è stato vicedirettore per 10 anni. Inviato al seguito della Nazionale, conduttore per Radio Sportiva
Jean-Philippe Mateta è la prima scelta della Juventus per rinforzare il suo attacco già in questo mese di gennaio. Anche nella giornata di ieri ci sono stati nuovi contatti per portare a Torino il centravanti francese classe '97 che non è intenzionato a rinnovare il contratto col Crystal Palace che scadrà nel giugno 2027. Che ha già detto sì a un immediato trasferimento in bianconero. Sulla cifra complessiva dell'operazione le parti non sono così distanti: si tratta di un'affare da circa 30 milioni di euro che la Juve vorrebbe chiudere al più presto perché Spalletti vuole un altro centravanti. Un numero 9 nel senso più autentico del termine a maggior ragione dopo le mosse della Roma. E allora cosa manca per la fumata bianca? Manca l'accordo sulla formula e non è un dettaglio banale. La Juventus vuole legare l'obbligo di riscatto alla qualificazione alla prossima Champions League, mentre il club londinese chiede condizioni più semplici. Una più generica qualificazione dei bianconeri alle coppe europee. In queste ore c'è fiducia per la chiusura dell'operazione. In casa bianconera c'è anche un'alternativa e risponde al nome del calciatore marocchino Youssef En-Nesyri. C'è però soprattutto la certezza che la Juventus vuole definire questa operazione nei prossimi 13 giorni perché non crede più in alcun modo al rinnovo del contratto di Dusan Vlahovic. Lo considera un capitolo chiuso, un'avventura che al termine di questa stagione giungerà ufficialmente al capolinea. La linea ufficiale è: "Con Vlahovic parleremo di rinnovo a fine stagione". Quella ufficiosa è che quelle dopo il recupero dall'infortunio saranno le sue ultime partite in bianconero. E allora meglio anticipare i tempi, provare già da questo gennaio a ingaggiare un nuovo numero 9 senza però impegnarsi fin da subito nel suo acquisto a titolo definitivo. O meglio, farlo solo se a fine stagione saranno certi gli introiti della prossima Champions League. Non è alla ricerca di un titolare l'Inter, anche se la caccia a un esterno destro che possa alternarsi a Luis Henrique dopo circa un mese di ricerche non ha ancora prodotto il risultato sperato. A inizio calciomercato il club nerazzurro aveva trovato l'accordo con l'Al Hilal per Joao Cancelo: c'era anche la contropartita gradita a Simone Inzaghi, ma alla fine la decisione del laterale portoghese di tornare a Barcellona e non a Milano ha fatto la differenza. A quel punto, Marotta, Ausilio e Baccin sono tornati a guardarsi intorno. Il diktat è chiaro: un innesto pronto, un calciatore da inserire in rosa per questi sei mesi e poi si vedrà. Un usato sicuro che la società nerazzurra avrebbe individuato in Ivan Perisic, laterale croato che in Olanda - con la maglia del PSV - sta vivendo un altro straordinario capitolo di una carriera infinita. L'Inter ci sta provando, ma da Eindhoven non hanno alcuna intenzione di liberare un giocatore chiave dell'undici titolare. "Le voci sull'Inter? Non ne so nulla, ma non succederà. Non devo preoccuparmene. Resterà e basta", ha dichiarato il manager Peter Bosz. Poche parole ma ben assestate che non sembrano lasciare ulteriore margine di manovra. E' così che l'Inter stasera sarà in campo ancora una volta con Luis Henrique titolare. Una scelta obbligata esattamente come le scelte che dovrà fare il Napoli per affrontare il Copenhagen a partire dalle 21.00. Nell'ultima gara di campionato Antonio Conte ha perso anche Rrahmani e Politano, non ha recuperato nessuno e aspetta rinforzi da un mercato che però dipende dalle uscite. Dagli addii di Lorenzo Lucca e Noa Lang. Dopo la sfida in Danimarca il Napoli dovrebbe dare il via libera alle loro cessioni, in entrambi i casi in prestito oneroso con diritto di riscatto così da avere quei tre-quattro milioni necessari per mettere in piedi un altro paio di operazioni con la stessa formula. "Col club c'è piena sintonia", ha detti ieri un Conte che ha provato a fare da pompiere dopo che Stellini, suo vice, al termine della sfida col Sassuolo aveva appiccato il fuoco. Strategia comprensibile alla vigilia di una sfida chiave per il cammino Champions dei campioni d'Italia, ma resta il fatto che il Napoli sta di fatto bocciando investimenti estivi da 60 milioni di euro. Perché gli infortuni sono certamente un grosso limite, ma aver steccato il primo e il terzo acquisto più oneroso dell'ultima sessione di calciomercato è dettaglio non da poco. E' l'altra grande spiegazione alle difficoltà di una squadra che nel momento più stressante della stagione si ritrova senza alternative.