Thorsby sul modello norvegese: "Paese piccolo, c'è spazio e in tanti guadagnano bene"
Dopo la lezione appresa dalla Nazionale, è stata la volta dell'Inter, estromesso dalla Champions League con due sconfitte rimediate contro il Bodo. La Norvegia fa ancora parlare per i propri risultati e sa stupire ancora una volta. Oggi peraltro toccherà al Brann, che sfiderà il Bologna.
Ai microfoni de La Repubblica prova ad approfondire il tema in una chiacchierata con Morten Thorsby, 29 anni, centrocampista della Cremonese. Questa la sua risposta sul perché il modello norvegese non sia replicabile: "Non è facile, il nostro è un Paese piccolo, con tanto spazio, la gente ama stare all’aria aperta. E anche la situazione economica aiuta. Molte famiglie guadagnano bene, è facile prendere lo sport per divertimento, non lo si fa sperando di diventare ricchi. Klaebo, l’atleta più vincente delle Olimpiadi invernali? Anche questo fa parte del nostro modello: ridare indietro al Paese quello che il Paese ha dato a te. Aiutare il sistema, dividere con tutti. Klaebo guadagna in altro modo, con sponsor e premi, e lascia alla federazione la possibilità di investire in strutture, nel futuro e far crescere altri come lui".
Il momento d'oro dello sport norvegese lo abbiamo approfondito qui: dal cannibale Klæbo al cyborg Haaland, fino alla rivelazione Bodo. Lo sport norvegese vola
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