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Morrone: “Vicenza promosso, playoff una B2. Salernitana? Cosmi è una garanzia con Faggiano”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:15Serie C
di Luca Bargellini

Morrone: “Vicenza promosso, playoff una B2. Salernitana? Cosmi è una garanzia con Faggiano”

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Il presidente dell’ADICOSP ed esperto direttore sportivo Alfonso Morrone è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per analizzare il momento del campionato di Serie C, tra scontri al vertice, lotta promozione e prospettive playoff. Direttore, questo weekend propone tre scontri al vertice: Union Brescia-Lecco, Arezzo-Ravenna e Salernitana-Catania. Quale può risultare più determinante per l’alta classifica? "Per quanto riguarda la promozione diretta, credo che il Vicenza abbia ormai vinto il campionato. Quindi Brescia-Lecco sarà importantissima soprattutto in ottica griglia playoff, perché c’è in gioco il secondo posto. Anche Arezzo-Ravenna è una sfida chiave: secondo me l’Arezzo può solo perdere il campionato, dipende molto da sé. Su Salernitana-Catania, ai fini della promozione diretta, penso che il Benevento abbia un buon margine e solo il Catania possa davvero insidiarlo. La Salernitana, anche dopo il cambio di allenatore, deve rimettersi in carreggiata. Sono magari partite che non incidono tutte direttamente sul primo posto, ma sono fondamentali per la stagione delle squadre coinvolte e in prospettiva playoff. E poi parliamo di gare di cartello, con grande seguito di pubblico". A proposito di Salernitana: il ds Daniele Faggiano ha scelto Serse Cosmi. C’è chi sottolinea la sua esperienza, chi invece evidenzia che non allena in C da molti anni ed è fermo da quattro stagioni. Come legge questa scelta? "È vero, Cosmi non allena in Serie C da tempo e quindi conosce meno la categoria rispetto ad altri tecnici. Però la garanzia si chiama Daniele Faggiano. Non possiamo dimenticare il grande campionato del Trapani, che arrivò a un passo dalla Serie A nella finale playoff contro il Pescara: il direttore sportivo era Faggiano e l’allenatore era Cosmi. Credo che la scelta sia dettata dalla fiducia e dall’unione di intenti tra direttore e tecnico. Cosmi, forte della sua esperienza, può ricompattare un ambiente oggi complicato, anche perché la piazza vive una situazione delicata nei rapporti con la società. Va detto che la Salernitana ha una rosa importante. Certo, qualche errore è stato fatto e davanti ha squadre come Catania e Benevento. Ma in un momento così serviva una figura esperta e di personalità". Quest’anno in ogni girone vediamo tre squadre di altissimo livello. In altre stagioni, probabilmente, molte di queste avrebbero vinto con largo margine. Ritroveremo questi valori anche nei playoff? "I playoff sono un campionato a parte. Tolte forse le primissime partite, conta tantissimo la condizione psicofisica in quei 15-20 giorni decisivi. È come ai Mondiali o agli Europei: non sempre vince la squadra più forte, ma quella che arriva nel momento migliore. Mi è capitato di viverlo in prima persona: squadre arrivate quinte o seste che poi eliminano le favorite. Detto questo, credo che vedremo playoff di altissimo livello. Una tra Catania, Benevento e Salernitana dovrà passare da lì, e parliamo di piazze importanti. Aggiungo anche Cosenza e Crotone, senza dimenticare Caserta, che sta facendo un grande campionato con un ottimo allenatore come Federico Coppitelli. Attenzione anche al Cittadella di Stefano Marchetti: è una squadra da non sottovalutare. Mai come quest’anno i playoff potrebbero sembrare una vera e propria “B2”: su 28 squadre solo una salirà, ma ci saranno piazze e organici di primissimo livello". In definitiva, che playoff si aspetta? "Di altissimo livello. L’anno scorso, per esempio, non vinse la favorita. Spesso si pensa a una o due squadre, poi alla fine prevale chi arriva più in forma. È una competizione durissima, un tritacarne, ma proprio per questo affascinante. E credo che quest’anno lo sarà ancora di più".