Aristoteles compie 70 anni. Urs Althaus: "Sono diventato calciatore grazie a Lino Banfi"
Il nome di Urs Althaus per le generazioni nate dopo il 2000 non dirà nulla. Quello di Aristoteles forse qualcosa in più. Per i Millennials, invece, sono un chiaro riferimento ad un film cult degli anni '80 come 'L'allenatore nel pallone' commedia con protagonista Lino Banfi nei panni del mitologico allenatore della Longobarda, Oronzo Canà.
Oggi, nel giorno del suo 70° compleanno Althaus, l’attore svizzero che interpretava Aristoteles nella pellicola diretta da Sergio Martino, ha riavvolto il nastro della sua vita professionale per tornare a parlare di quell'esperienza. Pietra d'angolo della passione calcistica di molti italiani.
"Da bambino sognavo di diventare il Pelè della Svizzera - racconta al Corriere della Sera -. A 17 anni giocavo nelle giovanili dal Basilea, l’anno dopo nel Zurigo, nella massima serie. Ma mi lussai una spalla, mi operai invano tre volte e il mio sogno di diventare calciatore finì lì. Il momento più esaltante? Sempre nelle giovanili del Basilea, andai a vedere una partita della prima squadra e appena entrato allo stadio si alzarono tutti in piedi per applaudirmi. Ma solo perché pensavano fossi Teofilo Cubillas, il Pelè del Perù, appena ingaggiato dal Basilea".
Sull'approdo alla pellicola con Banfi, quello che poi è stato uno dei primi modelli di colore della storia della moda internazionale, ha poi spiegato: "Mi dice il mio agente: cercano un attore che sappia giocare a calcio. Ma Sergio Martino, il regista, non si fida di me: mi porta nel suo ufficio, prende un pallone e mi dice: fammi vedere se sei capace. Palleggio davanti a lui e alla fine dice: abbiamo trovato il nostro Aristoteles. Questo film per me è stato un regalo di Dio. Sono diventato il calciatore famoso che volevo essere grazie a un film. Ancora oggi mi fermano per strada per un autografo e mi gridano Ari, Ari, Ari...".
A quarant’anni dall’uscita del film, Aristoteles continua a vivere nell’immaginario collettivo del calcio italiano. E per Urs Althaus, paradossalmente, quel ruolo è stato il modo più inatteso per realizzare il sogno che aveva da ragazzo: diventare un calciatore famoso.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






